Home News Interrogazione al ministro delle politiche agricole

Interrogazione al ministro delle politiche agricole

0
81

INTERROGAZIONE URGENTE AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Premesso che:

 - l’indagine dell'Eurobarometro sulla percezione dei rischi per la salute legati alla sicurezza alimentare, realizzata nel 2006 dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare e dalla Direzione generale Salute e tutela dei consumatori della Commissione Europea, ha evidenziato che i consumatori italiani hanno un’opinione estremamente positiva e fiduciosa degli alimenti;

 

- dalla lettura dell’indagine in questione emerge che le principali preoccupazioni per i consumatori sono associate soprattutto a rischi causati da fattori esterni scarsamente controllabili come i residui di pesticidi, la diffusione di nuovi virus, contaminazioni batteriche ed i problemi derivati dalla scarsa igiene nella manipolazione degli alimenti;

 

- l’indagine mette anche in luce una crescita della fiducia riposta dai consumatori nelle biotecnologie applicate all’agricoltura e nei confronti degli organismi geneticamente modificati nonostante l'impressionante campagna mediatica di demonizzazione di tali prodotti;

- il regolamento (CE) n. 1829/2003 stabilisce inoltre che tutti i mangimi OGM, debbano riportare in etichetta la dicitura relativa alla presenza di OGM;

- tutti i Consorzi di tutela italiani ( Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di Sandaniele, etc.) rispettano tale normativa nelle loro produzioni a marchio DOP ed IGP e che i vari consorzi rispettano altresì le normative Europee connesse quali quelle fissate in modo specifico per questo settore dal regolamento (CE) n. 1830/2003, che definisce la tracciabilità come la capacità di rintracciare OGM e prodotti ottenuti da OGM in tutte le fasi dell'immissione in commercio attraverso la catena di produzione e di distribuzione;

- secondo le norme relative all'emissione deliberata nell'ambiente (direttiva 2001/18/CE e, in precedenza, direttiva 90/220/CEE), 18 OGM in Europa sono stati finora autorizzati per vari impieghi: per la coltivazione, l'importazione o la trasformazione, come prodotti per l'alimentazione degli animali e come prodotti per l'alimentazione umana;

- le più importanti Agenzie che si occupano di salute e sicurezza dei cittadini, come l' Autorità europea per la sicurezza alimentare e l'Organizzazione mondiale dell Sanità (WHO) oltre all'Unione Europea, la FAO, le Nazioni unite e tutte le più prestigiose Accademie scientifiche mondiali, inclusa la Pontificia Accademia per le Scienze hanno attestato la sicurezza degli OGM per l'ambiente e la salute animale ed umana;

- è attualmente in atto una gigantesca "campagna di informazione" da parte della Fondazione dei Diritti Genetici, un'organizzazione pregiudizialmente contraria agli OGM;

 - la campagna è patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che in un comunicato stampa diramato il 3 ottobre scorso ha affermato di voler sostenere direttamente l'iniziativa anche attraverso progetti di comunicazione; 

- questa campagna di informazione include un simil-referendum che richiede agli italiani di rispondere alla seguente domanda: "Vuoi che l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità, siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile ed innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?";

- agli interroganti questa iniziativa appare come estremamente demagogica ed utopistica visto l'ingente bisogno delle filiere zootecniche italiane di soia il fatto che oggi oltre il 90% dei mangimi italiani sono etichettati come contenenti OGM visto e considerato come l'Italia importi oltre 3 milioni di tonnellate di soia da Brasile, Argentina e Stati Uniti;

- le principali società scientifiche italiane in rappresentanza di 10.000 ricercatori hanno sottoscritto negli ulitmi 4 anni due Consensus Document che ribadiscono la sicurezza degli OGM per l'uomo, gli animali e l'ambiente e la loro possibilità di coesistere con le coltivazioni biologiche e tradizionali;

- alla Fondazione Diritti Genetici è associata Greenpeace, un'associazione ambientalista multinazionale, che recentemente ha sferrato un duro attacco contro il Consorzio del Parmigiano Reggiano, reo secondo l'associazione ambientalista di utilizzare anche soia OGM nella propria filiera;

- a conferma di ciò il Consorzio del Parmigiano Reggiano, da tempo angariato da Greenpeace sull'uso di mangimi a base di soia OGM per le bovine da latte, si è visto costretto ad aderire "Liberi da OGM" affermando al contempo di esigere la facile reperibilità a costi competitivi di materie prime non OGM e stigmatizzando il comportamento di chi "oggi sta usando in modo scorretto il Parmigiano Reggiano come bandiera contro le multinazionali" ;

- il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali non ha in nessun modo tutelato il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che da parte sua ha piena libertà di usare le materie prime che ritiene più sicure ed economicamente sostenibili;

- l'attacco di Greenpeace potrebbe avere il chiaro intento di costringere il Consorzio a comprare la soia soltanto di cinque produttori brasiliani indicati sul suo sito internet;

- in una lettera indirizzata all'Ambasciatore degli Stati Uniti Ronald Spogli, il Presidente della Fondazione Diritti Genetici Mario Capanna ha accusato gli USA di non dire la verità sugli OGM, poiché, a suo parere, e contrariamente a quanto scritto nel rapporto dell'ambasciata USA, l'Italia avrebbe sempre espresso un voto negativo su questi prodotti in sede comunitaria;

- agli interroganti appare singolare che sia stato dato il patrocinio ed il sostegno economico ad una Fondazione che in maniera gratuita e menzognera attacca l'operato degl USA nei suoi rapporti bilaterali con l'Italia oltre a ledere l'immagine del principale prodotto di qualità italiano;

- la campagna liberi da OGM capeggiata da Mario Capanna sta di fatto anche impedendo ai nostri ricercatori di effettuare prove in campo su prodotti di interesse nazionale che secondo gli esperti del settore sono a rischio di estinzione a causa di virosi ed attacchi fungini; 

- risulta inoltre agli interroganti che la raccolta firme avviene senza una chiara identificazione dei "votanti" attraverso documenti di riconoscimento;

- il Presidente della Fondazione Diritti Genetici Mario Capanna ha chiaramente espresso il suo intento di usare la leva del numero dei votanti come volano politico in Italia ed in Europa per imporre una moratoria a tempo indeterminato sull'importazione e la coltivazione di prodotti OGM. 

Si chiede di sapere

Le ragioni per le quali il MIPAAF ha inteso patrocinare e dare sostegno economico alla campagna liberi da OGM promossa, tra l'altro, da un gigante della grande distribuzione quale COOP Italia, ed ingannevolmente presentata ai cittadini italiani come iniziativa indipendente. Quali misure urgenti il MIPAAF intende intraprendere per tutelare in tutte le sedi l'immagine e la reputazione del Parmigiano Reggiano dagli attacchi pretestuosi di un'associazione ambientalista multinazionale. Quali controlli intende porre in essere il MIPAAF - in qualità di ente patrocinante - sulla veridicità dei dati che saranno forniti dalla Fondazione Diritti Genetici in merito al numero di adesioni individuali alla campagna Liberi da OGM. Quali misure il MIPAAF intende considerare affinché sul tema degli OGM sia data voce anche al mondo scientifico e consentita la ricerca in campo aperto come previsto dalle Direttive Comunitarie.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here