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Un sondaggio sull'eventuale ritorno al voto

Ipr Marketing, gli Italiani vogliono governabilità

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Il 67% degli italiani chiede un governo nell’immediato e non vuole tornare alle urne. A sostenerlo è un sondaggio effettuata da Ipr Marketing su un campione di mille persone, alle quali è stato chiesto se volessero andare a nuove elezioni. Il 28% del campione vuole tornare alle urne, il 5% non ha un’opinione in merito. Nonostante il voto abbia consegnato un paese spaccato in tre, con un terzo dei voti andati alla coalizione di sinistra, un terzo a quella di destra, e quasi un 25% al “Movimento 5 stelle” di Grillo, la maggioranza degli italiani vorrebbe comunque uscire dalla situazione di stasi che ormai paralizza il Paese senza ripassare dalle urne.

Il pericolo peggiore, quello che nessuno si sarebbe aspettato e che sarebbe stato il meno auspicabile, si è invece concretizzato e spaventa i cittadini: la ingovernabilità. Pensavano di avere  le elezioni in pugno Bersani e i membri del Pd, Berlusconi ha sorpreso tutti con la sua rimonta, e nel frattempo Grillo raccoglieva il consenso dei delusi, dei traditi, di tutti coloro a cui la politica per anni non ha dato una risposta, e che adesso se la prendono con la “casta”. Non è servito granché il Governo tecnico, anch’esso alla fine naufragato senza portare a casa le importanti riforme di cui il Paese ha bisogno, e adesso il ventaglio delle possibilità si allarga: un secondo governo tecnico, uno di transizione, oppure quello di “alto profilo”. Il nodo cruciale è che in parlamento ci vogliono i numeri per votare le riforme. Senza maggioranza, la deriva del progetto Monti lo ha dimostrato, non si arriva da nessuna parte.

Certo i “grillini” sono poco collaborativi, lo devono essere per “statuto” (meglio, per "non-statuto", come lo chiamano) considerato che si vogliono e devono distinguere da PD e PdL, ma una forza che ha  il 23,8% al Senato e il 25%alla Camera certo non può esimersi dal collaborare. Ma per adesso Grillo e i parlamentari del 5 Stelle sembrano voler percorrere da soli la loro strada. Berlusconi, dal canto suo, ha convinto gli italiani con la promessa di togliere l’Imu, la tassa più odiata, sulla prima casa, ma un provvedimento del genere andrebbe finanziata trovando delle alternative utili.

I mercati aspettano diffidenti, cresce la disoccupazione giovanile, chiudono le aziende, il sistema paese sembra al collasso. Secondo i dati forniti da Ipr Marketing, nel 52% dei casi gli italiani vorrebbero un governo di coalizione Pd-M5S, ma non mancano opzioni più complesse, con un governo guidato da Napolitano, ancora da Monti o dalla Cancellieri. C'è confusione nell'aria ma il desiderio è che si esca dallo stallo e si torni a prendere decisioni concrete.


 

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