Iran. Ahmadinejad: “Caso Sakineh usato come propaganda dall’Occidente”
21 Settembre 2010
di Redazione
Il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio, "è stato utilizzato come propaganda contro la Repubblica Islamica". È quanto ha affermato a New York il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, stando a quanto riferisce l’agenzia d’informazione Irna.
Ahmadinejad ha ribadito che il caso di Sakineh "non è ancora stato definito" e ha aspramente criticato i media occidentali per il modo in cui hanno trattato la vicenda. "Gli avvocati dei diritti umani in Occidente usano slogan falsi – ha affermato il presidente – ma dimenticano che al momento ci sono 53 donne in attesa di essere giustiziate nelle carceri americane".
Il presidente iraniano è quindi tornato ad attaccare gli Stati Uniti per il loro intervento militare in Iraq e Afghanistan. "L’11 settembre – ha dichiarato Ahmadinejad – sono state uccise tremila persone e noi ce ne rammarichiamo, ma in Afghanistan ne sono state uccise 110 mila e non si sa fino a quando durerà il massacro". Nei giorni scorsi il presidente iraniano aveva smentito che Sakineh fosse stata condannata a morte per lapidazione. "Qualcuno in Germania ha diffuso notizie false al riguardo e questo ha portato a proteste contro l’Iran", aveva precisato in un’intervista alla rete televisiva americana Abc.
