Iran. Ahmadinejad insiste: “Nuove inchieste su 11 settembre”
25 Settembre 2010
di Redazione
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, al suo rientro oggi a Teheran da New York, ha ribadito i dubbi espressi durante il suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu sugli attentati dell’11 settembre, chiedendo un riesame di quella che ha definito "la scatola nera" di quella giornata.
Ahmadinejad, citato dall’agenzia Irna, ha riaffermato dunque la teoria esposta a New York secondo la quale gli attacchi sarebbero stati il risultato di un complotto della stessa amministrazione americana per i risolvere i problemi economici e politici degli Usa.
Affermazioni che ieri il presidente americano Barack Obama ha definito "offensive, odiose e imperdonabili" in un’intervista al canale televisivo della Bbc in persiano, ricevuto in Iran. Il presidente iraniano ha chiesto oggi un riesame di quella che ha definito "la scatola nera" dell’11 settembre 2001, affermando quindi la necessità di nuove inchieste, "così che tutti i fatti possano essere rivelati".
Ahmadinejad, che parlava appena sbarcato dall’aereo che lo aveva riportato in patria dopo una permanenza di una settimana a New York, ha detto che a causa di quanto avvenuto l’11 settembre di nove anni fa, "tutte le nazioni, comprese quelle del Medio Oriente, sono state esposte a minacce e oppressione". "Avevo già scritto in precedenza una lettera al segretario generale dell’Onu e dato spiegazioni dettagliate su questi avvenimenti", ha concluso Ahmadinejad.
