Iran. Amnesty International, il bilancio degli scontri è di 15 morti
19 Giugno 2009
di Redazione
Sono 15 le persone uccise durante le manifestazioni dell’opposizione a Teheran seguite in questi giorni alle controverse elezioni presidenziali iraniane: lo sostiene, dalla sua sede di Londra, l’organizzazione di difesa dei diritti dell’uomo "Amnesty International".
"Mentre sono sette i morti confermati dalla radio ufficiale iraniana, Amnesty International ha registrato fino a 15 uccisi, di cui 5 studenti la cui morte deve ancora essere confermata", si legge in un comunicato di Amnesty. Un portavoce dell’organizzazione ha inoltre precisato che "la cifra di 15 persone uccise è stata confermata. Ciò che non è stato ancora confermato è se sono studenti 5 dei 15 morti".
Secondo la radio ufficiale, Radio Payam, 7 civili sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco lo scorso lunedì, a margine di una manifestazione con centinaia di milioni di persone.
Nel frattempo, i leader dei Ventisette al summit Ue che si è appena concluso a Bruxelles hanno espresso "seria preoccupazione" per la situazione in Iran e soprattutto per le violenze e le vittime di questi giorni, nonché una condanna della repressione della stampa. Lo si legge nelle conclusioni del Consiglio Europeo, che contengono una dichiarazione sull’Iran.
"L’Unione Europea – è scritto nel testo – sta osservando la risposta alla protesta in tutto l’Iran con seria preoccupazione. L’Ue condanna l’uso di violenza contro dimostranti che sono risultate nella perdita di vite". Per questo, prosegue la dichiarazione, "il Consiglio Europeo esorta le autorità iraniane ad assicurare che a tutti gli iraniani sia garantito il diritto di riunirsi e di esprimersi in modo pacifico".
Inoltre, si legge ancora nelle conclusioni del summit, "le autorità devono astenersi dall’uso della forza contro dimostrazioni pacifiche". Non è tutto perché nel documento si legge anche che "il Consiglio europeo condanna la repressione di giornalisti, pubblicazioni mediatiche, comunicazione e dimostranti, che sono in contrasto con il periodo relativamente aperto e incoraggiante della preparazione delle elezioni". Nel testo, infine, i leader sottolineano "l’importanza che l’Iran dialoghi con la comunità internazionale su tutti i temi importanti, in particolare sulla questione del programma nucleare iraniano, nello spirito di rispetto reciproco e di pieno riconoscimento degli impegni dell’Iran".
