Iran. Ministro petrolio, pronto piano emergenza per sanzioni su benzina
18 Novembre 2009
di Redazione
L’Iran dispone di un piano per rispondere a eventuali nuove sanzioni contro l’import di carburante. Lo ha annunciato oggi il ministro del Petrolio, Masoud Mir-Kazemi, citato dall’agenzia Mehr.
Il piano prevede che gli impianti petrolchimici della Repubblica islamica, tra cui l’Imam Khomeini, il Bou Ali Sina e il Borzouyeh, producano 14 milioni di litri di benzina al giorno oltre a quelli già prodotti nel paese, nel caso in cui sarà necessario. Mir-Kazemi ha tuttavia ammesso che il piano non sarebbe privo di costi.
“Il prezzo della produzione di benzina nei nostri impianti petrolchimici sarebbe tra i 30 e i 60 dollari a tonnellata più alto rispetto al prezzo di quello importato”, ha detto, precisando che finora le raffinerie iraniane producono 45 milioni di litri di benzina al giorno, a fronte di un fabbisogno di circa 60 milioni di litri. Inoltre, ha spiegato il ministro, le riserve di benzina di cui dispone l’Iran sono sufficienti a coprire la richiesta interna per circa 70 giorni.
Un’altra misura prevista è il taglio della quota di carburante coperta da sussidi destinata agli automobilisti privati. “La quota è stata fissata a 80 litri al mese a partire dal mese di Dey (22 dicembre)”, ha annunciato nei giorni scorsi Ali Rabiee, vicepresidente dell’organizzazione per la gestione delle risorse petrolifere. Già a marzo 2009 la quota è stata ridotta da 120 a 100 litri.
