Iran. Nuovo processo a Roxane Saberi, l’ostaggio di Ahmadinejad
10 Maggio 2009
di Redazione
Oggi si è aperto il processo d’appello alla giornalista irano-americana Roxane Saberi, condannata a 8 anni di reclusione per spionaggio. La Saberi dovrebbe essere giudicata entro la fine di questa settimana, dopo che ha interrotto lo sciopero della fame iniziato per protesta circa 2 settimane fa. Secondo il suo difensore ci sono “buone possibilità” che la condanna venga modificata.
Il governo di Teheran ha preso in ostaggio la giornalista americana per complicare volontariamente le relazioni diplomatiche con Obama, ma anche per indebolire il fronte interno dei riformisti e dei gruppi che si battono per la democrazia in Iran. I tribunali iraniani non riconoscono la doppia cittadinanza della Saberi e l’accusa di spionaggio serve ad ‘avvisare’ la popolazione che tutti i possibili contatti fra i cittadini iraniani e quelli americani saranno puniti.
Ifalchi di Ahmadinejad, infine, temono che un riavvicinamento fra l’Iran e gli Usa possa ridimensionare le sanzioni economiche imposte a Teheran dagli Stati Uniti e dai loro alleati. L’elite fondamentalista controllano gran parte della economia ufficiale e del mercato nero; il commercio e le importazioni dalla Cina e dagli altri Paesi dell’Asia orientale; la produzione industriale interna. Sono diventati spaventosamente ricchi ma temono che una stampa libera denunciare la loro corruzione.
