Iran. Teheran smentisce condanne a morte dei manifestanti
22 Ottobre 2009
di Redazione
"Non è stata emessa alcuna sentenza capitale nei confronti dei dissidenti che, all’indomani delle ultime elezioni presidenziali, avevano partecipato alle manifestazioni anti-governative". Lo ha dichiarato oggi Seyyed Ebrahim Rahisi, vice capo del potere giudiziario iraniano, smentendo le notizie pubblicate dalle fonti riformiste iraniane secondo le quali il Tribunale della Rivoluzione di Teheran avrebbe condannato a morte almeno cinque dei manifestanti arrestati.
Lo riferisce il sito conservatore ‘Parcham’, riportando che Rahisi ha dichiarato: "Si è costituita una commissione giudiziaria apposita, composta da tre esperti, che ha il compito di studiare in modo approfondito i dossier delle persone arrestate, al fine di garantire loro la vera giustizia". Rasisi ha aggiunto: "Tra poco tempo saremo in grado di emettere le sentenze e di conseguenza comunicarle all’intero paese".
Secondo le fonti riformiste, nella prima metà del mese di ottobre, erano stati condannati a morte dal Tribunale della Rivoluzione di Teheran almeno cinque manifestanti, tra cui Mohammad Reza Ali Zamani, Arash Rahman Pour, Naser Abdolhosseini e Hamed Ruhinejad. Le dichiarazioni di oggi di Rahisi smentiscono questa notizia.
