Iraq. Due autobomba fanno strage a Baghdad, 29 morti
19 Settembre 2010
di Redazione
Almeno 29 persone sono morte stamani a Baghdad e 111 sono rimaste ferite in due attentati con autobomba che hanno colpito due quartieri nel nord e nell’est della capitale irachena. Con questi attacchi, la giornata di oggi diventa la più sanguinosa dalla fine della missione di combattimento americana lo scorso 31 agosto.
Gli attentati a qualche secondo di distanza l’uno dall’altro. Il più devastante è avvenuto nel quartiere settentrionale di Aden e ha fatto almeno 19 morti e 53 feriti. Nel quartiere occidentale di Mansur, un’altra autobomba ha fatto almeno dieci morti e 58 feriti. "Era un minibus", ha detto un testimone che si trovava vicino al luogo dell’attentato ad Aden. "L’autista del pulmino si è fermato, è sceso e ha detto ai passanti che stava andando dal medico. Qualche minuto dopo il minibus è esploso", ha raccontato il testimone. Secondo un giornalista dell’agenzia France Presse sul posto l’esplosione ha creato una voragine di tre metri. L’obiettivo dell’attacco, secondo il reporter, era un ufficio del ministero per la sicurezza nazionale.
A Mansur, un altro giornalista ha raccontato di aver visto diversi corpi in mezzo alla strada e numerose macchine carbonizzate dopo l’esplosione che ha avuto luogo davanti a un ufficio della compagna telefonica Asiacell. Sempre nella parte occidentale di Baghdad, a Ghazaliyah, un padre e un figlio sono morti per l’esplosione di una bomba piazzata sulla loro auto. Inoltre tre granate sono state lanciate nella superfortificata ‘zona verdè e ad Abu Ghraib, a ovest di Baghdad, un responsabile di una milizia sunnita è rimasto ucciso in un attentato che ha fatto anche dei feriti, secondo il ministero della Difesa.
Oggi è la giornata più sanguinosa dalla fine della missione di combattimento Usa, lo scorso 31 agosto. Per Baghdad, inoltre, il bilancio di morti è il più pesante dallo scorso 17 agosto, quando un attentato rivendicato dal braccio iracheno di Al Qaida aveva ucciso oltre 59 persone.
