Iraq: intesa tra sciiti, sunniti e curdi. Soddisfazione Usa

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Iraq: intesa tra sciiti, sunniti e curdi. Soddisfazione Usa

27 Agosto 2007

Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto ieri tra i leader iracheni sciiti, sunniti e curdi su alcune questioni chiave considerate di primaria importanza in vista di una riconciliazione nazionale.

Dal ranch texano di Crawford, Bush si è congratulato con i governanti iracheni “per l’accordo raggiunto a Bagdad. E’ un simbolo importante del loro impegno a lavorare insieme a beneficio di tutti gli iracheni”.

L’accordo raggiunto da cinque leader rappresenta uno degli sviluppi politici più importanti in Iraq negli ultimi mesi e gli Stati Uniti sperano che questa svolta possa ridimensionare le violenze interconfessionali che hanno provocato la morte di decine di migliaia di persone.

Quello che appare come un passo in avanti giunge due settimane prima che gli alti funzionari del presidente americano George W. Bush in Iraq presentino un rapporto che potrebbe avere una notevole influenza sul futuro della politica americana in Iraq.

L’apparizione di Maliki in tv assieme agli altri quattro leader – il curdo Jalal Talabani, il sunnita Tareq al-Hashemi, lo sciita Adel Abdul-Mahdi e Masoud Barzani – nel corso di una conferenza stampa rappresenta un raro episodio pubblico di unità del Paese.

Tuttavia i diffidenti sono in attesa di azioni concrete tra la crescente frustrazione di Washington per la paralisi politica che ha bloccato il governo del primo ministro iracheno Nuri al-Maliki.