Iraq: Maliki ordina resa ai miliziani di al-Sadr
26 Marzo 2008
di Redazione
Il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki oggi ha ordinato ai militanti dell’esercito del Mahdi di Moqtada al-Sadr di arrendersi entro 72 ore alle forze di sicurezza e di consegnare le armi, se non vogliono incorrere in
“pene severe”.
“Coloro che sono stati convinti a portare armi devono consegnarsi e mettere per iscritto la promessa di non ripetere
simili azioni entro 72 ore”, ha detto il premier alla televisione di stato.
“Altrimenti, afrronteranno le pene più severe”, ha aggiunto Maliki, senza però fornire dettagli.
Le forze di sicurezza irachene hanno sferrato ieri una vasta operazione militare per liberare Bassora, città petrolifera
550 chilometri a sudest di Baghdad, dai membri dell’Esercito Mehdi.
Sono 40 le persone rimaste uccise negli scontri e 200 quelle ferite, ha riferito oggi una fonte
sanitaria.
“Confermo che il numero di persone uccise è di 40 e che i feriti sono stati 200 dall’inizio degli scontri di ieri fino alle 9
(le 7 italiane) di stamattina. Ci sono civili, militanti e membri delle forze di sicurezza”, ha detto la fonte.
Gli scontri si sono estesi ad altre cittadine meridionali dove la milizia di Sadr è influente.
A Baghdad, intanto, scontri iniziati ieri tra forze di sicurezza e militanti sciiti a Sadr City sono costati la vita a 14
persone, mentre oltre 140 sono rimaste ferite, riferisce una fonte medica.
A Sadr City una fonte dell’ufficio sanitario della zona est di Baghdad ha detto che le cifre del bilancio arrivano dagli
ospedali Sadr e Imam Ali di Sadr City e dall’ospedale Kindi nel centro della capitale.
Tra le vittime, secondo la fonte, figurano donne e bambini rimasti coinvolti negli scontri a fuoco, iniziati ieri e
proseguiti nella notte.
