Iraq. Visita sorpresa di Hillary Clinton a Baghdad
25 Aprile 2009
di Redazione
Il segretario di Stato americano Hillary Clinton è giunta oggi a Baghdad per una visita a sorpresa. Il segretario di Stato è atterrata all’aeroporto di Baghdad oggi alle 8.30 locali (le 7.30 in Italia).
La visita non annunciata del segretario di Stato in Iraq giunge in un momento in cui nel Paese si registra una nuova ondata di violenze con un crescendo sfociato in due giornate di sangue, giovedì e venerdì, in cui attentati suicidi hanno fatto almeno 140 vittime.
"Siamo al corrente degli attentati suicidi e voglio sapere come vengono valutati (dal generale Ray Odierno, capo della forza multinazionale), qual è il significato di questi atti e cosa si può fare per impedirli", ha detto la Clinton ai giornalisti al seguito, prima del suo arrivo a Baghdad. Si tratta della prima visita di Hillary Clinton in Iraq da quando è a capo del Dipartimento di Stato americano.
Nel frattempo la guida suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei, continua a inferire contro gli Stati Uniti accusandoli di essere coinvolti in due attentati suicidi avvenuti in Iraq giovedì e venerdì, nei quali sono rimasti uccisi decine di pellegrini iraniani che si recavano a luoghi santi sciiti. Lo riferisce la televisione di Stato iraniana. Oggi, intanto, Teheran ha annunciato la chiusura di uno dei valichi di confine con l’Iraq, quello di Khosravi, a nord-est di Baghdad, considerando la strada che parte da questo punto verso la capitale irachena troppo insicura per i pellegrini iraniani.
Secondo l’agenzia iraniana Irna, che cita fonti irachene, sono 63 i pellegrini iraniani morti nei due attentati, su un totale di 106 persone rimaste uccise. L’esplosione di giovedì è avvenuta in un ristorante di Muqtadiya, a nord-est di Baghdad, dove in quel momento si era fermata una comitiva di iraniani per il pranzo. In questo caso 53 delle 56 persone rimaste uccise sono cittadini della Repubblica islamica.
Ieri due attentatrici suicide si sono fatte saltare fuori del santuario dell’Imam sciita Mussa al Khadim a Baghdad. Sessanta persone sono rimaste uccise, di cui 10 iraniani. Sempre ieri il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad aveva criticato gli Stati Uniti accusandoli di essere incapaci di garantire la sicurezza in Iraq, ma non aveva parlato di un loro coinvolgimento diretto negli eventi.
