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Irlanda, l’incertezza politica nel paese del boom economico

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Anche se l’economia irlandese sta crescendo ad un passo velocissimo, il governo di Bertie Ahern probabilmente non sarà capace di ricevere un altro mandato. Domenica mattina Ahern ha chiesto alla presidente Mary McAleese lo scioglimento della camera bassa del parlamento irlandese. Le nuove elezioni sono indette per il 24 maggio.

In occasione delle ultime elezioni del 2002 il partito di Ahern (Fianna Fail) raggiunse un ottimo risultato conquistando 81 seggi su 166. Il suo rivale maggiore, il Fine Gail, ottenne solamente 31 seggi. Entrambi i partiti vengono considerati centriste e senza un forte orientamento ideologico. Attualmente il Fianna Fail forma una coalizione di governo con i Democratici Progressisti (PD) che mette l’accento su una politica economica di mercato. E’ molto improbabile che questa coalizione reggerà anche dopo le elezioni di maggio. Secondo un sondaggio recente il Fianna di Ahern può raggiungere il 34 per cento dei voti mentre il Fine Gail otterrebbe il 31 per cento. Il PD si attesterebbe solo al 3 per cento. Invece, i laburisti, partner privilegiato del Fine Gail, potrebbero ottenere il 10 per cento dei voti. Dunque una coalizione di Fine Gail e laburisti sembra poter godere di un vantaggio notevole rispetto all’attuale coalizione di governo.

Comunque, è probabile che entrambi gli schieramenti non saranno in grado di formare un governo senza l’aiuto di qualche partito più piccolo. Perciò, un peso importante potrebbero avere sia i Verdi sia il Sinn Fein. I Verdi irlandesi sono un partito fortemente di sinistra e anti-europeo. Attualmente hanno solo 6 seggi nel parlamento ma la loro popolarità sta aumentando. Un’intesa con l’attuale governo sembra difficile ma non si esclude che possano entrare in una coalizione con il Fine Gail e i laburisti. Un altro partito ancora più di sinistra che vede crescere la sua presenza nel parlamento è il Sinn Fein. Questo partito ha normalmente una presenza molto più forte nell’Irlanda del Nord. Ha preso il suo primo seggio nel parlamento irlandese solo nel 1997 ma ne ha vinto altri quattro nel 2002. Se riesce ad aggiungere ancora ulteriori rappresentanti potrebbe ritrovarsi in una posizione di grande valore strategico. Sembra tuttavia difficile che il Sinn Fein possa raggiungere un accordo politico con uno dei due schieramenti dal momento che persegue un programma di chiaramente socialista che prevede un drastico aumento delle tasse. Un fattore, questo, che non trova consenso politico in parlamento: la bassa tassazione per le imprese è una causa fondamentale del successo economico del paese. Infatti, c’è da osservare che le proposte dei due maggiori schieramenti non divergono molto per la politica economica e sociale. Tutte e due cercano di mantenere i ricetti che hanno permesso all’Irlanda di rinnovare la formula, di successo che ha permesso all’Irlanda di diventare una delle economie più forti del mondo.

Può sembrare strano che dopo questo risultato l’elettorato irlandese  non sembri  incline a dare nuovamente alla coalizione Fianna Fail-PD. Ancora più strano se si prende in considerazione che recentemente Ahern ha potuto vantare un successo diplomatico grazie al suo ruolo di intermediatore nell’Irlanda del Nord dove finalmente è stata data vita ad un governo un governo che include i radicali protestanti e i repubblicani. Ma la ragione per cui l’attuale governo probabilmente non sarà in grado di ripetere l’ottimo risultato del 2002 sta nella lunga permanenza di Bertie Ahern come capo dell’esecutivo. Egli, infatti, ricopre questa funzione dal 1997. La vittoria di un altro mandato lo renderebbe il primo ministro con l’incarico più lungo nella storia dell’Irlanda. Molta gente pensa che sia ora di cambiare anche se non si possono attribuire gravi errori al suo governo.

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