Isae: torna a salire al fiducia dei consumatori italiani
27 Agosto 2008
di Redazione
Dopo la caduta di luglio, torna a salire la fiducia dei consumatori e, con quasi quattro punti in più (99,5 da 95,8), si avvicina valori dello scorso mese di giugno. A migliorare, sottolinea l’Isae, sono soprattutto giudizi e previsioni sulla situazione economica del paese e sulle future possibilità di risparmio; si mantengono invece negative (anche se in lieve recupero) le attese relative al mercato del lavoro e, in particolare, quelle sulla disoccupazione che, seppur lievemente meno negative, restano in prossimità dei massimi degli ultimi anni.
Sull’andamento dei prezzi, sono stabili i giudizi sugli aumenti registrati negli ultimi 12 mesi ma si affievoliscono leggermente (dopo il balzo di luglio) le attese di tensioni inflazionistiche per i 12 mesi successivi. In particolare, l’indice sintetico relativo alle opinioni sulla situazione personale degli intervistati sale da 108,9 a 111,9 tornando vicino ai livelli di maggio. Sono in molti a nutrire fiducia sulle possibilità future di effettuare risparmi. In recupero le valutazioni sul bilancio della famiglia (da -10 a -7), con aumenti rispettivamente dal 63 al 66% e dal 14 al 17% di quanti "quadrano il proprio bilancio o riescono a risparmiare qualcosa"; stabili le valutazioni sugli acquisti correnti di beni durevoli; in recupero (da -5 a -2) le intenzioni di acquisto per il futuro.
Per quanto riguarda l’indice relativo al quadro economico generale, ad agosto risale dal minimo di 72,6 registrato a luglio a 77, ma si mantiene ancora al di sotto del dato registrato a giugno. L’indice che comprende le indicazioni relative al solo quadro corrente sale da 103,5 a 106,2 (massimo livello dallo scorso febbraio), mentre quello relativo alla situazione futura passa da 88,5 a 91,9, rimanendo però "ben al di sotto", afferma l’istituto, della media dei primi sei mesi dell’anno.
Su base territoriale, il Mezzogiorno è la ripartizione in cui l’indice di fiducia registra l’incremento più elevato, salendo da 93,3 a 98,3. Il miglioramento è essenzialmente dovuto a un "maggiore ottimismo soprattutto delle opinioni sul quadro personale e corrente e, in misura minore, al miglioramento delle valutazioni sul quadro economico generale e delle attese a breve termine".
fonte: APCOM
