Isis, fossa comune scoperta a Falluja. Kobler: 6000 famiglie in fuga

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Isis, fossa comune scoperta a Falluja. Kobler: 6000 famiglie in fuga

07 Giugno 2016

 Le forze di sicurezza irachene, impegnate nell’offensiva su Falluja, stanno controllando tutta la parte meridionale della città ma intanto si moltiplicano gli orrori: una fossa comune con più di 400 cadaveri è venuta alla luce nel distretto settentrionale di Saqlawiya, strappato all’Isis lo scorso fine settimana. 

Le persone uccise sono civili, militari e poliziotti assassinati dai jihadisti che controllano la città da gennaio del 2014. Un ufficiale dell’esercito, colonnello Walid al Duleimi, ha spiegato che “i corpi presentano ferite di arma da fuoco alla testa”, e che si tratta di persone uccise nel periodo tra il 2014 il 2015. Fallujah fu la prima città nel nord dell’Iraq a cadere nelle mani dello Stato islamico. “Abbiamo trasferito i resti all’obitorio per identificare le vittime”, ha spiegato Duleimi. 

Nelle ultime settimane oltre 6000 famiglie di Sirte che sono scappate dalle loro case per sfuggire agli scontri contro l’Isis. Lo ha detto l’inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler al Consiglio di Sicurezza. Kobler ha detto che “molti sono rifugiati in scuole, università e edifici pubblici”. Gli sfollati in Libia sono 435 mila, una cifra “sbalorditiva”, ha aggiunto lo stesso Kobler.

Il bilancio provvisorio di raid aerei governativi siriani nell’est della Siria conta almeno 17 morti, tra cui otto bambini. 

L’Nrc (Norwegian Refugee Council), una ong umanitaria che gestisce campi per rifugiati nei pressi di Falluja e che ha raccolto testimonianze di chi è riuscito a lasciare la città assediata, stima che nel centro della città vi sono ancora circa 50.000 civili, che di fatto sono ostaggi dei jihadisti

Shakir al-Essawi, capo regionale dell’Nrc, ha raccontato che i civili “cercano di attraversare il fiume nascosti in frigoriferi, armadi e botti”.

E il direttore di Nrc in Iraq ha raccontato, citato dal Bbc, che “I nostri peggiori timori sono stati tragicamente confermati e i civili vengono colpiti mentre cercano di fuggire per mettersi in salvo. Si tratta di uomini, donne e bambini innocenti che si sono lasciati tutto alle spalle e cercano solo di salvarsi la vita”.