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Isola del Giglio, mutilata la statua del Cristo degli Abissi

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Mutilato il Cristo degli Abissi, all’isola del Giglio. Alla statua collocata a venticinque metri di profondità nel tratto di mare prospiciente l’isola dell’arcipelago toscano, sono state amputate le braccia. Benedetto da Papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei sub nel 2000, l’anno successivo il Cristo degli Abissi era stato adagiato sui fondali da Gianfranco Fini e Gianni Alemanno allora vicepremier e ministro delle Politiche Agricole, entrambi esperti di immersioni subacquee.

A scoprire l’accaduto è stato il responsabile del Centro immersioni International Diving dell’isola toscana Domenico Battistello durante un’immersione. L’uomo ha notato che le braccia del Cristo rivolte verso l’alto erano state staccate di netto. “Ho cercato tra gli anfratti marini – spiega Battistello -. In un primo momento ho pensa­to che le braccia fossero state trasportate dalla corrente ed ho nuotato in cerchio, ma niente”. L’ipotesi prevalente è che si sia trattato di un atto vandalico anche se carabinieri e uomini della Capitaneria di porto hanno avviato indagini.

La statua, verso la quale pescatori e sub hanno una profonda devozione, era stata voluta dall’associazione nazionale dei subacquei professionisti. Giacomo Landini, all’epoca sindaco del comune toscano, ricorda che “fu una cerimonia straordinaria e per l’occasione avemmo la vi­sita del vice premier Fini e dei ministri Alemanno e Matteo­li. Ci avvicinammo con le bar­che sul punto dove era stato deciso di posare il monumen­to. Fini e Alemanno con la tu­ta e i respiratori accompagnarono gli altri sub e li aiutaro­no a deporre il Cristo sui fon­dali. Matteoli rimase sulla bar­ca insieme ad altre autorità. Ci fu una benedizione e fu un momento molto toccante”.

 

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