Israele. Cresce l’attenzione verso il Libano
09 Marzo 2009
di Redazione
Israele avrebbe intensificato, nelle ultime ore, le misure di sicurezza lungo il confine con il Libano, oltre che le attività di controllo del territorio libanese e delle zone di frontiera. Secondo l’agenzia di stampa libanese Nnà, molti carri armati israeliani sono stati dispiegati nei pressi di Kfar Shuba, nel Libano meridionale, e lo spazio aereo del Paese dei Cedri anche oggi sarebbe stato violato dalle intrusioni dei velivoli israeliani in ricognizione.
Stando alla Nnà, i carri armati israeliani sarebbero presenti nei dintorni di al-Alam, Jabal Rmta e Jabal Summaqa, di fronte alle colline di Kfar Shuba. Sempre oggi, per almeno un’ora, i mezzi israeliani avrebbero pattugliato la zona di confine tra il villaggio di Ghajar e al-Abasiyya. L’intensificarsi delle operazioni di pattugliamento dell’area da parte dell’Esercito israeliano, secondo la Nnà, coincide con i lavori di manutenzione della postazione di Jabal al-Sheikh e con le operazioni di controllo del sistema elettronico di sorveglianza nella zona di Berqat al-Noqar.
Contemporaneamente, l’Unità antiterrorismo del governo israeliano ha avvertito i connazionali all’estero della possibilità di attentati terroristici contro di loro, organizzati da Hezbollah in vista della Pasqua ebraica, che quest’anno cade il 19 aprile. "Hezbollah continua ad attribuire ad Israele la responsabilità della morte di Imad Mughniyeh (il capo delle operazioni militari del movimento sciita, ucciso nell’esplosione di un’autobomba a Damasco, il 12 febbraio dello scorso anno, ndr) – si legge in un comunicato dell’ufficio – cosa che accresce la minaccia del terrorismo contro obiettivi israeliani all’estero". Da qui, il rinnovato avvertimento agli israeliani all’estero sul rischio di rapimenti, attacchi o ritorsioni.
