Israele. Sulla formazione del governo è ancora tutto incerto
16 Febbraio 2009
di Redazione
Nel rompicapo della formazione del governo israeliano inizia ad aprirsi qualche raro e incerto spiraglio di convergenza. Ma i giochi sono ancora aperti.
Secondo il quotidiano israeliano The Jerusalem Post, che cita fonti vicine al partito, nel nuovo governo israeliano Avigdor Lieberman, leader del partito Yisrael Beitenu, la terza formazione, spererebbe nella poltrona del ministero della Difesa o in quella degli Esteri.
La stessa fonte rivela che il leader del Likud Benjamin Netanyahu sarebbe invece disposto a offrire a Lieberman l’incarico di ministro delle Finanze. Ma a vincere le elezioni è stato Kadima di Tizpi Livni, che ha conquistato 28 seggi in seno alla Knesset, e la Livni non sarebbe disposta a sedersi in un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu, che al voto ha ottenuto 27 mandati in Parlamento.
In ogni caso, secondo il The Jerusalem Post, se dovesse nascere un governo di unità nazionale, il ministero della Difesa e quello degli Esteri andrebbero alla Livni e al suo numero due Shaul Mofaz. E il dicastero delle Finanze, altro ministero chiave, potrebbe allora andare a Lieberman. Ma, stando a fonti di Yisrael Beitenu, Lieberman non sarebbe interessato alla guida del dicastero delle Finanze.
All’interno di Kadima, intanto, si parla di una "staffetta" per evitare di andare al governo con Netanyahu: un’alternanza tra i due premier nell’ambito della stessa coalizione, due anni per uno.
