Istat. A luglio tasso d’inflazione pari a zero, dato più basso dal 1959

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Istat. A luglio tasso d’inflazione pari a zero, dato più basso dal 1959

Istat. A luglio tasso d’inflazione pari a zero, dato più basso dal 1959

31 Luglio 2009

Il tasso di inflazione a luglio è stato pari a zero, dal +0,5% di giugno. Lo comunica l’Istat fornendo la stima provvisoria. Su base mensile i prezzi al consumo hanno registrato una variazione nulla rispetto a giugno. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), sempre in base alla stima provvisoria, a luglio ha registrato una variazione di -1,2% rispetto al mese precedente e di -0,1% rispetto a luglio 2008.

L’inflazione di fondo si è attestata a +1,4%, così come l’inflazione al netto dei prodotti energetici. Sulla base dei dati provvisori, gli aumenti congiunturali più significativi si sono avuti per i trasporti e ricreazione, spettacoli e cultura (entrambi +0,4%), e altri beni e servizi (+0,2%); una variazione nulla si è avuta per l’abbigliamento e calzature, mentre variazioni negative si sono registrate per l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,6%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%).

Su base annua gli incrementi più elevati si sono avuti per bevande alcoliche e tabacchi (+2,8%), altri beni e servizi (+2,6%) e istruzione (+2,2%). Il settore comunicazioni ha registrato una variazione tendenziale nulla, mentre si sono avute variazioni negative per i trasporti (-4,5%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-2,3%).

Il tasso di inflazione registrato a luglio, pari a zero, è il più basso dal settembre del 1959 quando era stato del -1.1%. A comunicarlo sempre l’Istat.