Istat, inflazione a -0,4%: il dato peggiore da gennaio 2015

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Istat, inflazione a -0,4%: il dato peggiore da gennaio 2015

30 Aprile 2016

L’Italia è ancora in deflazione ad aprile, con prezzi in calo dello 0,4% rispetto al 2015. L’Istat segnala una variazione nulla dei prezzi su base mensile, e su base annua la flessione dello 0,4% segue il -0,2% di marzo. I prezzi per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona ad aprile aumentano dello 0,1% rispetto a marzo e diminuiscono dello 0,2% su base annua (da -0,3% del mese precedente). Ad aprile l’indice Nic, al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su marzo e una diminuzione su base annua dello 0,4%. Al netto solo dei beni energetici l’inflazione rimane in territorio positivo (+0,3%, era +0,4% il mese precedente).

L’Unione nazionale dei consumatori ha registrato un calcolo per cui una famiglia media con quattro figli risparmi sul carrello della spesa circa 140 euro. E la stessa unione dei consumatori rendo noto che “per l’Italia urge una riforma che abbassi la pressione fiscale sul ceto medio” e al contempo andrebbe respinta qualunque ipotesi di aumento delle aliquote Iva o di ricomposizione della base imponibile”.

Il segretario generale Massimo Dona aggiunge: “In ogni caso l’abbassamento dei prezzi consente di aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e, quindi, consente di non avere ulteriori effetti di riduzione dei consumi”. I calcoli dell’associazione piegano, quindi, che l’allarme per la discesa annua dello 0,9% dei prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto, permette di risparmiare, in termini di minor costo della vita, per una coppia con 2 figli, 140 euro sempre su base annua.

Una coppia con un figlio finirà con spendere 130 euro in meno nei dodici mesi, e un pensionato con più di 65 anni spenderà 71 euro in meno, 76 euro in meno un single al di sotto dei 35 anni, e 104 euro in meno una coppia senza figli con meno di 35 anni.