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Istat, la popolazione cresce grazie agli stranieri

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E' stato diffuso oggi il rapporto Istat con cui si presenta il bilancio demografico nazionale del 2006.

Si registra un aumento complessivo della popolazione che arriva a 59.131.287: ovvero 379.576 unità in più rispetto al 2005. Ma questa crescita, che potrebbe dare tanta speranza al nostro paese, risulta dovuta quasi esclusivamente all'aumento delle nascite di bambini stranieri.

Nel documento Istat si registra un significativo movimento migratorio, sia interno che esterno,  diretto soprattutto verso il Nord e verso il Centro. Tutto ciò ha comportato una sintomatica "crescita non uniforme". Dall'analisi di tale movimento migratorio si constata infatti che il numero di straneri è in continua crescita. Nell'anno 2006 si registrano cinque stranieri ogni cento abitanti italiani. Valore in chiaro aumento rispetto all'anno precedente, in cui si è stimata la cifra di 4,5 stranieri su 100. Si nota quindi un tasso di crescita a dir poco elevato.

Il saldo naturale, ossia la differenza tra i vivi e i morti, è leggermente positivo. Ma ciò che lascia dubbiosi è l'evidente relazione che si instaura tra questa stima e l'aumento della presenza straniera regolare. Secondo il rapporto Istat infatti l'incremento delle nascite, registrato in questi 12 anni, riguarda soltanto i bambini stranieri. S tratta di un dato piuttosto sconcertante per la nostra popolazione , che rischia di essere progressivamente rimpiazzata da altre etnie. La situazione è inoltre aggravata dal fatto che, al contrario di quanto vale per le nascite, il peso degli stranieri è ininfluente sulla mortalità. Infatti essi hanno un'età particolarmente giovane rispetto alla media italiana.

Non è difficile, dunque, trarre conclusioni precise dalla schiacciante oggettività di queste stime numeriche. Negli anni a venire, infatti, mentre nasceranno sempre più stranieri, moriranno ancora più italiani. Mantenendo un simile ritmo la nostra popolazione potrebbe, nel lungo (chissà quanto lungo) periodo divenire una minoranza locale. Più difficile sembra invece porre rimedio a questa espansione.

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