Istat: sale disoccupazione tra Under 25. Italia non è Paese per giovani

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Istat: sale disoccupazione tra Under 25. Italia non è Paese per giovani

31 Maggio 2016

Continuiamo a ripeterlo dopo gli ultimi dati sul tasso di disoccupazione giovanile tra gli Under 25 diffusi da Istat. L’Italia non è un Paese per giovani: la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) è pari al 36,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese scorso.

Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, pur rilevando che il tasso di disoccupazione è sceso rispetto al 2007, sottolinea però che “resta però troppo alto”. “Il suo progressivo riassorbimento,” aggiunge Visco, “essenziale per offrire adeguate condizioni di vita ai cittadini, è necessario anche per riportare l’inflazione su valori in linea con la stabilità dei prezzi”.

Ma quali sono le risposte che il governo Renzi sta dando ai giovani, e alle giovani donne in cerca di lavoro? Sarebbe questo l’effetto rivoluzionario del Jobs Act? Nuova precarietà e numeri negativi anche a fronte degli incentivi a pioggia degli ultimi due anni? Quelli che se l’anno scorso avevano prodotto qualche risultato, appena tolti, ci riportano a una situazione che conosciamo fin troppo bene?

In totale, il numero dei disoccupati in Italia resta vicino alla soglia di 3 milioni di persone. Mentre in Germania si registra il nuovo minimo record del tasso di disoccupazione stesso. Resta da capire cosa abbia da esultare il ministro del lavoro Poletti visto che appunto il Jobs Act non è servito a rimettere in piedi il mercato del lavoro.