Italia al Centro, Quagliariello: “Noi progressisti in economia, conservatori in politica, reazionari nei costumi”

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Italia al Centro, Quagliariello: “Noi progressisti in economia, conservatori in politica, reazionari nei costumi”

Italia al Centro, Quagliariello: “Noi progressisti in economia, conservatori in politica, reazionari nei costumi”

09 Luglio 2022

“Oggi si apre un cantiere e quindi bisogna recintare uno spazio. Qui c’è chi ha sempre ritenuto che di una forza liberale, centrale, anche moderata se per moderazione non si intende mollezza e inciucio, ci sia bisogno. Perché questo spazio è stato grande quando è stata grande l’Italia, e lo è stato con tutte le leggi elettorali”, così il senatore Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di ‘Italia al Centro’, aprendo a Roma l’assemblea nazionale del partito guidato da Giovanni Toti. “C’è il rischio – ha affermato Quagliariello – che questo spazio scompaia dalla geopolitica italiana. Per presidiarlo noi abbiamo cambiato anche diverse sigle, abbiamo compiuto percorsi con generosità a volte anche eccessiva, ma lo abbiamo fatto per rimanere fedeli a una missione: che quest’area non scompaia. Abbiamo cambiato nome per non cambiare idea, e oggi – ha concluso – siamo qui per lanciare una sfida ancora più grande e più bella”.

“Noi siamo una forza progressista in economia, conservatrice in politica e reazionaria nei costumi”, ha detto Quagliariello nel suo intervento. “Progressisti in economia perché l’economia deve essere uno strumento di progresso, e invece c’è chi ritiene che di fronte a una drammatica carenza di forza lavoro si debba allargare il reddito di cittadinanza; che si possa andare avanti a oltranza con la politica dei bonus pieni di distorsioni; che di fronte a una vita che si allunga e a una natalità che crolla, si possa andare in pensione due anni prima anziché due anni dopo. Siamo conservatori perché abbiamo una memoria, perché ricordiamo, e ad esempio in politica estera ricordiamo che la scelta atlantica ha salvato il nostro Paese e che l’Europa dei padri ci ha restituito legittimità in campo internazionale. Siamo reazionari nei costumi perché crediamo nella buona educazione, nella trasparenza, nell’onestà; crediamo che in politica gli avversari debbano esserci ma vadano rispettati, e per questo siamo garantisti innanzi tutto con chi non la pensa come noi”.

“Un cantiere ha bisogno di essere organizzato. Chi ha teorizzato che la politica si potesse fare senza partiti ha sempre perso. I tempi cambiano, gli strumenti si evolvono ma alcune prerogative spettano ai partiti. E dobbiamo dire con forza che la competenza e l’esperienza sono valori importanti e lo sono anche in politica. E invece – ha concluso Quagliariello – molti ritengono che per impegnarsi si debba scrivere nel curriculum ‘a me la politica fa schifo’. No, a noi la politica piace e ne andiamo fieri!”.