Kashmir. Proteste contro falò del Corano: tredici vittime

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Kashmir. Proteste contro falò del Corano: tredici vittime

13 Settembre 2010

Scontri e vittime nel Kashmir indiano. Almeno 13 persone sono rimaste uccise nel corso delle proteste contro il falò del Corano minacciato e poi annullato dal pastore americano Terry Jones.

I manifestanti hanno assaltato e incendiato una scuola cristiana che sorge a 45 chilometri dal capoluogo Srinagar e che appartiene a un gruppo missionario. Negli scontri ci sono stati anche 75 feriti. La folla di manifestanti scandiva slogan contro gli Stati Uniti e contro i dissacratori del libro sacro dell’Islam.

Il pastore Jones aveva deciso all’ultimo momento di annullare il rogo in occasione del nono anniversario dell’11 settembre, ma due predicatori evangelici hanno dato fuoco a due copie del Corano nel Tennessee e ci sarebbero stati anche altri emuli a New York.

La regione del Kashmir, a prevalenza musulmana, da vent’anni è teatro di una rivolta contro l’amministrazione di Nuova Delhi che ha provocato più di 47.000 morti dal 1989. Le forze di sicurezza indiane da tre mesi sono impegnate a contenere le violenze innescate dalla morte di uno studente di 17 anni, ucciso dalla polizia l’11 giugno in una manifestazione anti-indiana. Negli ultimi due mesi, 70 persone sono state uccise, nella maggior parte dei casi da parte delle forze dell’ordine che hanno aperto il fuoco sui manifestanti.