Kenya, gli abitanti maledetti da un commerciante restituiscono i beni rubati
08 Gennaio 2008
di Redazione
La minaccia di una maledizione divina ha indotto molti abitanti di Mombasa, città sulla costa del Kenya, a restituire i beni saccheggiati durante le violenze seguite alle elezioni presidenziali del 27 dicembre scorso.
Un commerciante ha infatti lanciato venerdì scorso un ultimatum di una settimana per restituire il legno rubato in un negozio di ferramenta della città, promettendo di ricorrere alla preghiera islamica nota con il nome halbadiri, una volta scaduto il tempo.
Stando a quanto riportato oggi dal quotidiano ‘The Daily nation’, l’halbadiri è una delle maledizioni più temute lungo la costa keniana, dove si crede che possa portare calamità alle persone contro cui viene diretta. “Anche se so di rendermi ridicolo, ho restituito le tavole di legno che ho rubato per paura di quello che avrebbe potuto accadermi – ha detto al quotidiano un uomo che si è presentato con il nome John Josh – quello che ci ha portato a questo punto è la voce che gira in città, secondo cui un uomo è morto mentre stava portando via un televisore rubato in un negozio di Magongo. Perchè aspettare che succeda anche a me quando c’è una scadenza che posso rispettare?”.
Come John Josh, decine di persone hanno restituito il legno trafugato; alcuni hanno anche affittato dei carretti per trasportarlo. Secondo quanto precisato da un dipendente del negozio di ferramenta, Sylvester Wainaina, il legno era stato acquistato in Tanzania per essere rivenduto: “Il commerciante di legno ha parlato con il proprietario del negozio e gli ha detto che voleva invocare la preghiera, così da punire quanti avevano rubato il legno se non lo avessero restituito entro sette giorni”. La voce si è subito sparsa in città e i ladri hanno cominciato a restituire la merce: “Hanno cominciato a venire domenica mattina e da allora non si sono più fermati”, ha precisato il dipendente.
(Apcom)
