L.Elettorale: relatore, alle 19.30 testo base
11 Maggio 2017
Il testo base sulla legge elettorale arriverà oggi alle 19,30. Lo ha annunciato al termine della commissione Affari costituzionali il presidente e relatore, Andrea Mazziotti, spiegando che sarà un “compromesso ragionevole” tra le varie proposte e riconoscendo, tuttavia, che tra “i partiti maggiori le posizioni sono distanti”.
La proposta che il partito di maggioranza ha presentato oggi in Commissione è un mix tra proporzionale e maggioritario, una sorta di Mattarellum corretto, “con 50% liste corte proporzionali e 50% collegi uninominali. Secondo noi – ha detto Fiano, capogruppo Pd in commissione – è un concentrato della mediazione possibile. Nella nostra proposta è prevista una scheda unica”, quindi non come il modello tedesco, nel quale invece ci sono due schede. La soglia di sbarramento “è una media” tra quelle attuali, ossia il 3% alla Camera e l’8% al Senato, per cui dovrebbe essere il 5%, ma Fiano non conferma ne’ smentisce.
La proposta dem, però, raccoglie il consenso della sola Lega, mentre viene bocciata dal Movimento 5 Stelle – che parla di “inciucio con Verdini“, in quanto la proposta ricalca molto un testo presentato dai verdiniani a dicembre, subito dopo la sconfitta di Renzi sul referendum – e da Forza Italia. Il partito guidato da Silvio Berlusconi, infatti, torna a proporre un sistema proporzionale, senza correttivi maggioritari e senza preferenze.
Dunque, la proposta del Pd avrebbe i voti della Lega e di Scelta civica-Ala, ma non di tutte le altre forze politiche, quindi al Senato, allo stato attuale, non avrebbe i numeri sufficienti a blindare il testo. Alternativa popolare al momento non si è espressa in commissione sul Mattarellum corretto dei dem.
Resta confermato, al momento, l’approdo in Aula previsto per il 29 maggio. Ma il termine per la scadenza degli emendamenti al testo base sulla legge è stato fissato per martedì 23 maggio. E’ evidente che il rispetto del timing per l’approdo del testo in Aula dipenderà dal “numero degli emendamenti” al testo che verranno depositati e dai tempi necessari per l’esame in commissione. E la situazione non si prospetta tanto facile.
Emanuele Fiano ha già fatto sapere che “non faremo ostruzionismo ma ci teniamo le mani libere”. E lo scontro politico, oltre che nel merito della legge, ora è tutto sui tempi: “La legge elettorale in Aula alla Camera non arriverà mai, tanto meno il 29 maggio. Fissare la scadenza per gli emendamenti al 23 maggio è solo l’ultima presa in giro: è chiaro che così in aula il 29 maggio non arriverà mai alcun testo”. Così Giancarlo Giorgetti, vicesegretario della Lega, che denuncia: “Oggi in commissione l’ennesima melina tra Pd e Fi per allungare ancora i tempi. E’ ormai chiaro che non si voterà prima del 2018 “.
