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L’11 settembre all’italiana

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L'11 settembre cinque anni dopo si celebra in Italia tra noncuranza e sfacciataggine. Basta guardarsi attorno per cogliere i segni di un modo farsesco di raccogliere la memoria di quella tragedia.

La teoria del complotto sembra essere la regina della festa. In modo ammiccante e quasi divertito giornali e giornalisti preferiscono cincischiare con le più assurde teorie cospiratorie piuttosto che cercare qualche idea nuova da spendere nel già spento dibattito pubblico. Enrico Mentana è il campione di questo andazzo. Matrix dedica all'11 settembre una puntata dal titolo “Le verità contrapposte” in cui darà spazio alle tesi complottarde e antisemite di un giornalista come Maurizio Blondet. C'è dunque la verità delle 2973 vittime uccise dai 19 terroristi di Al Qaeda in una mattina di settembre del 2001 e c'è la verità di Maurizio Blondet, con la benedizione di Mediaset.

Ma c'è anche chi, non credendo ai complotti della Cia o del Mossad, festeggia i terroristi vittoriosi e viene premiato a Venezia. E' il caso dei registi Jean Marie Straub e Danielle Huillet, che hanno preso il premio alla carriera alla mostra del Cinema. Con un messaggio hanno fatto conoscere il loro pensiero alla giuria: “Finche ci sarà il capitalismo imperialistico americano, non ci saranno mai abbastanza terroristi”. E nessuno ha battuto ciglio.

Per l'11 settembre invece la Camera dei Deputati ospita un convegno dal titolo “La pace è l'imperativo. Vittime di un popolo vittima”, voluto dal Pdci e organizzato da Dacia Valent. Ospite d'onore è il rabbino ultraortodosso Moshe Friedman, vezzeggiato dalla sinistra radicale in Italia oltre che star dei campi antimperialisti per le sue tesi contro lo Stato di Israele e contro il sionismo, che Dio avrebbe giustamente punito con l'Olocausto. E' così che la Camera di Deputati ricorda l'11 settembre.

Anche perché in questi stessi giorni, il presidente della Fondazione della Camera, Pierferdinando Casini, è a Teheran, per stringere la mano ad Ahmadinejad, il presidente iraniano che vuole cancellare Israele dalla faccia della terra e ritiene che l'Olocausto non sia mai esistito. Casini è volato in Iran con aereo di Stato e codazzo di giornalisti, il più acuto dei quali ha notato nel suo resoconto che l'ex presidente della Camera era molto più elegante del suo illustre ospite. Una vera lezione di stile.

Se sono bastati solo 5 anni per trasformare l'11/9 in una merce così contraffatta e vilipesa allora aveva ragione chi diceva: “Nulla sarà più come prima”. E' infatti tutto molto peggio.

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