La Bce lancia l’allarme-protezionismo

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La Bce lancia l’allarme-protezionismo

12 Febbraio 2009

L’economia mondiale "sta attraversando una fase di grave recessione" e per l’area dell’euro persiste "nei prossimi trimestri uno scenario di persistente debolezza". È quanto si legge nel bollettino mensile della Bce di febbraio secondo cui "l’entità e la durata del rallentamento dipenderanno in misura fondamentale dai tempi di soluzione della crisi finanziaria".

Occorre "arginare le richieste di misure" protezionistiche sebbene "ad oggi non si rilevino evidenze importanti di un aumento delle misure concrete" in tal senso. Secondo i tecnici della Bce, al momento "tali spinte tendono a intensificarsi". La Bce sottolinea inoltre che "l’impatto del protezionismo sulla crescita economica e sul benessere delle persone è sostanzialmente negativo". Per la Bce, dunque, "il sostegno alla globalizzazione si indebolisce in diverse regioni del mondo e ciò non desta sorpresa poichè le spinte protezionistiche tendono a rafforzarsi nei momenti di tensione economica e finanziaria".

Nel bollettino mensile di febbraio, la Banca centrale europea invita i governi europei, che hanno visto incrementare il disavanzo pubblico a casa della crisi e degli interventi a sostegno delle banche, a ristabilire "quanto prima un impegno credibile a favore degli obiettivi di bilancio a medio termine". Secondo i tecnici di Bruxelles, infatti, tale obiettivo è indispensabile per "rafforzare la fiducia del pubblico nella sostenibilità dei conti".