La Bce tra “sfide formidabili” prepara un nuovo taglio dei tassi

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La Bce tra “sfide formidabili” prepara un nuovo taglio dei tassi

22 Novembre 2008

 L’appuntamento è per giovedì 4 dicembre a Bruxelles, dove si terrà il Consiglio direttivo, una delle due riunioni all’anno che a rotazione si svolgono nelle capitali dell’area euro, invece che nella consueta sede istituzionale di Francoforte. Oggi a confermare e rafforzare le attese di tagli sono stati diversi esponenti della Bce, tra cui lo stesso presidente Jean-Claude Trichet, tanto ispirate a una linea "accomodante" che ora i mercati si spingono a scommettere su una sforbiciata da 0,75 punti, con cui i tassi di interesse scenderebbero al 2,5 per cento.

Perfino il presidente della Bundesbank tedesca, Axel Weber, vede strada spianata su nuove riduzioni, ed è considerato tra i ‘falchi’ della Bce, ovvero i più intransigenti sulla linea anti inflazionistica dell’istituzione monetaria. Come tutti i governatori dell’Eurosistema, tra cui Mario Draghi, siede nel Consiglio direttivo.

"Lo abbiamo già detto che potemmo ridurre i tassi, non c’è nulla di nuovo in questo", ha affermato Trichet, a margine del 18esimo congresso annuale del settore bancario a Francoforte. Da inizio ottobre la Bce ha ridotto di un punto complessivo i tassi di interesse, con due tagli da mezzo punto percentuale che hanno fatto scendere i livello di riferimento del costo del danaro al 3,25 per cento.

Il governatore della Banca centrale di Olanda, Yves Mersch, parla di una frenata del caro vita "mai vista prima" e che ha colto di sorpresa la stessa Eurotower. La fase di debolezza dell’economia rischia di dilungarsi più del previsto e i primi segni di ripresa giungeranno solo a fine 2009. Ma l’olandese esclude i rischi di deflazione – ovvero un calo generalizzato dei prezzi su base annua, situazione insidiosa perché mina fatturato e capacità di investimento delle imprese – semmai ci sarà "un gradito rientro" del caro vita verso i valori obiettivo.

Venerdì 28 dicembre Eurostat pubblicherà la stima preliminare sull’inflazione di novembre e giovedì 4 dicembre, il giorno del Consiglio della Bce, una prima revisione dei dati sulla crescita economica dell’area euro nel terzo trimestre. Lo stesso giorno verranno pubblicate le previsioni aggiornate dei tecnici della Bce per inflazione e crescita dei mesi a venire. Il barile di petrolio fluttua sotto i 50 dollari, suscitando i nervosismi dell’Opec, il cartello degli esportatori, che però nemmeno con il consistente taglio all’offerta di ottobre è riuscita a arginare il calo dei prezzi. Le Borse continuano ad esser deboli e volatili.

Il quadro resta comunque allarmante. Secondo Trichet "le sfide che stiamo fronteggiando sono veramente formidabili, le Banche centrali in generale e la Bce nello specifico stanno facendo tutto quel che possono per sostenere il funzionamento del sistema finanziario". Il numero uno della Bce ha rinnovato anche gli appelli alle banche commerciali, affinché forti di sostegni pubblici facciano ora la loro parte per favorire un rientro alla normalità. E’ "di primaria importanza", ha detto.