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La Biennale di Venezia fa tappa a Isernia

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Per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia Vittorio Sgarbi ha avuto un'idea originale e molto apprezzata: far diventare itinerante la Biennale di Venezia, la mostra d'arte contemporanea tra le più importanti a livello internazionale. Il curatore del Padiglione Italia, d'intesa con le amministrazioni locali, ha infatti deciso di aprire una sezione in ogni regione italiana. In Molise la scelta è ricaduta sull'Officina della cultura e del tempo libero di Isernia, ricavata da alcuni locali dismessi delle Ferrovie. Una struttura che ha già ospitato altri appuntamenti artistici di rilievo e che ha subito conquistato il noto critico d'arte.

L'inaugurazione della mostra si terrà lunedì pomeriggio. Al taglio del nastro ci sarà anche Sgarbi, che al Molise ha fatto un doppio omaggio: oltre alla mostra di Isernia, ha invitato alcuni artisti molisani a esporre direttamente nel Padiglione Italia di Venezia. Avranno comunque ampia visibilità anche i diciotto artisti invitati all'esposizione isernina: la sezione molisana della Biennale sarà inserita nei cataloghi e nelle varie iniziative promozionali che, partendo da Venezia, finiranno per coinvolgere tutto il Bel Paese.

Oltre agli artisti già affermati, a Isernia esporranno anche le nuove promesse del panorama artistico regionale. In fondo il compito della Biennale è proprio questo: scoprire nuovi talenti e nuove tendenze artistiche. “Sulla base delle direttive emanate da Vittorio Sgarbi – ha detto Pietro Campellone, direttore del Maci, il Museo d'arte contemporanea di Isernia – si è dato ampio spazio a un concetto avveniristico di arte contemporanea, con assoluta predilezione per l’arte digitale, le installazioni, i video e la pittura concettuale”.

Ancora una volta, dunque, Isernia si dimostra una città in grado di offrire eventi culturali di ampio respiro. Del resto, l'Amministrazione provinciale punta anche e soprattutto sulla cultura per impreziosire l'offerta turistica del territorio. Le due passate edizioni della rassegna “Sabato al Maci” ne sono la prova: gli eventi musicali, teatrali e letterari abbinati alla mostra dell'artista statunitense Donald Baechler (nel 2009) e a quella dedicata alla brasiliana Helena Manzan e al bosniaco Tarik Berber (nel 2010) hanno richiamato in città migliaia di persone, provenienti anche dalle regioni vicine.

La scelta di Isernia è stata accolta con grande soddisfazione dal presidente della Provincia, Luigi Mazzuto: “Sono estremamente orgoglioso di poter ospitare a Isernia un evento di questo respiro artistico-culturale - ha detto il presidente dell'ente di via Berta durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento - sono certo che questa esperienza gioverà a tutto il territorio regionale in termini di visibilità. La promozione culturale e la valorizzazione delle risorse artistiche del territorio provinciale sono un’assoluta priorità per questa Amministrazione”.

Alla presentazione della sezione molisana della Biennale ha partecipato anche il presidente della Regione, Michele Iorio. È stato proprio lui, d'intesa con Sgarbi e con Campellone, a puntare su Isernia. “Questo è un momento di estrema qualità culturale - ha detto il governatore del Molise - sappiamo tutti cos’è la Biennale e l’importanza che ricopre a livello internazionale. Un plauso è doveroso all’Amministrazione provinciale di Isernia che sta investendo molto, soprattutto in termini di risorse umane, nella valorizzazione artistica locale e nella promozione della cultura in generale. Non a caso Sgarbi ha ritenuto di scegliere Isernia come tappa molisana della Biennale, vista la presenza di una location estremamente adatta ad accogliere una mostra di arte contemporanea. Se ben ricordo - ha concluso Iorio - anche l’artista americano Donald Baechler, ospitato nel 2009 al Maci di Isernia, trovò particolarmente congeniale all’esposizione delle sue opere l’ex deposito ferroviario che la Provincia di Isernia ha sapientemente trasformato in una galleria d’arte moderna”.

Come anticipato, sono diciotto gli artisti molisani invitati: Paolo Borrelli, Giuseppe Capitano, Giulia Di Filippi, Elio Franceschelli, Dante Gentile Lorusso, Ernesto Liccardo, Manovella, Helena Manzan, Michele Mariano, Vincenzo Mascia, Luigi Mastrangelo, Andrea Nicodemo, Caterina Notte, Giacinto Occhionero, Umberto Petrocelli, Valentino Robbio, Michele Sottile, Igor Verrilli. Ognuno di loro esporrà, in media, tre opere. Insomma, l'evento ha tutta l'aria di essere un'occasione importante per il Molise per dimostrare di essere un piccolo territorio ricco di creatività e di cultura.

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