La bimba francese esce dal coma. Il padre si commuove

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

La bimba francese esce dal coma. Il padre si commuove

24 Luglio 2008

Le condizioni di salute di Luna, la bambina francese di 4 anni, picchiata sabato sera dal padre contro gli scalini dell’Altare della Patria a Roma, migliorano.

Ecco cosa dice l’ultimo bollettino medico diramato dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove ieri Luna ha riaperto gli occhi e riconosciuto la mamma che le stava accanto: «Le condizioni generali della piccola Luna sono migliorate e, sulla base dei risultati delle indagini diagnostiche effettuate, è stato possibile sospendere la sedazione con recupero dello stato di coscienza e dell’autonomia respiratoria». 

Secondo quanto riferito dalla dottoressa Stoppa la bambina «interagisce anche se ha ancora una coda farmacologica dovuta alla sedazione dei giorni scorsi».

Il padre violento si è commosso quando ha saputo che la figlia è uscita dal coma. Julien Monnet, chiuso nel centro clinico del carcere di Regina Coeli con l’accusa di tentato omicidio, ha appreso la notizia da suo padre Yves che oggi gli ha fatto visita.

Julien Monnet, difeso dall’avvocato Michele Gentiloni, secondo quanto si è appreso, è apparso molto commosso quando durante la visita del padre giunto da Parigi ha appreso che Luna, ricoverata all’ospedale Bambino Gesù, è fuori pericolo.

L’uomo secondo la difesa, e come emerge da diagnosi fatte in passato in Francia, è affetto da una patologia di tipo schizoide-paranoica che gli procura frequenti crisi una delle quali lo ha afflitto durante la permanenza a Roma. Monnet deve rispondere di tentato omicidio: ieri il gip Claudio Carini ha convalidato l’arresto dell’uomo.

La difesa è orientata a chiedere una perizia psichiatrica e una consulenza per verificare la compatibilità con il carcere.

Un piccolo peluche di Winnie The Pooh: è questo il primo regalo che la mamma della bimba ha portato alla figlia in ospedale. Un modo per far riprendere alla piccola i contatti con oggetti familiari e con la quotidianeità. Fabienne Verdeille è rientrata in albergo, di ritorno dal Bambin Gesù stringendo proprio tra le braccia il peluche: la donna ha evitato il contatto con i giornalisti protetta dal padre e da una zia. «Questa vicenda è una tragedia che va al di là della situazione famigliare», si è limitato a dire il nonno mentre entrava in albergo.