La bufala italiana dell’arresto di mullah Omar

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La bufala italiana dell’arresto di mullah Omar

06 Luglio 2010

Ieri a leggere i grandi quotidiani italiani sembrava che la guerra al Terrore in Afghanistan fosse finita e che da un momento all’altro avremmo visto il mullah Omar trascinato in catene, fra ali di Marines festanti, sul banco degli imputati della Storia. E sarebbe stato ovviamente un bel vedere la cattura del capo talebano che ordinava la fucilazione delle donne negli stadi o aveva vietato tv e aquiloni a Kandahar. Un giorno indimenticabile, come quando presero Bernardo Provenzano. Peccato che la notizia era una bufala e i nostri giornali ci sono cascati in pieno.

“Il Post” di Luca Sofri è stato uno dei pochi a mettere le mani avanti, avvertendo i lettori che dell’arresto di Omar potevi leggere solo sulle versioni on line di Repubblica, il Corriere e il Messaggero, mica su quelle del New York Times o di Al Jazeera. Certo, i nostri autorevoli giornali parlavano di “giallo” e aggiungevano che la notizia era stata smentita dai Talebani, ma per un bel po’ la versione italiana di Google News ha aperto a nove colonne sulla fine della latitanza del mullah con un occhio solo. Anche perché si è dato credito a una fonte, tale Brad, identificato come un insider del Dipartimento della Sicurezza Usa, che in giornata si è scoperto essere sì un esperto di intelligence ma soprattutto l’autore di gustosi thriller sulla guerra al terrorismo che gli sono costati la censura in Arabia Saudita e un successo planetario.

Da oggi potremo ricominciare a discutere più seriamente sulla situazione Afghanistan, dove invece di pensare alla cattura del capo talebano l’ammiraglio Mike Mullen ha fatto sapere che con gli studenti di Dio si deve trattare. Ma vista la sortita della grande stampa italiana viene da chiedersi quante altre bufale ci vengano giornalmente propinate pur vendere qualche copia in più. Tipo avete presente il patto d’acciaio stretto fra la mafia e il Cavaliere con le stragi degli anni Novanta? Quella roba lì. Prendete il Fatto quotidiano, che ha titolato con un indimenticabile “Tolo Tv: arrestato il capo dei talebani Mullah Omar”. Come se Tolo Tv, una sperduta emittente asiatica, fosse la nuova CNN.