La campagna elettorale del Wall Street Journal

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La campagna elettorale del Wall Street Journal

26 Marzo 2008

“Noi siamo quelli che
nella cornice istituzionale della Ue dovremo costruire l’Europa nelle scelte di
tutti i giorni”
Dice Marianna Madia all’Unità (26 marzo) Mancano un paio di “cioè” e almeno un “nella misura in cui”, poi è
perfetta

“Unfit anche per il
Wsj. Ma basterà?”
Dice un titolo di Europa (26 marzo) Se invece degli elettori italiani votassero i giornalisti stranieri il
centrosinistra vincerebbe a occhi chiusi

“Sembra di essere
tornati ai tempi nei quali prima delle elezioni si prometteva la scarpa destra”

Dice Walter Veltroni alla Stampa (26 marzo) Intanto,
quel che è sicuro, è che siamo ai tempi in cui il governo sostenuto dal Pd ti
ha fregato la scarpa sinistra e Walter fa finta di niente

“Si trattatva (e si
tratta) di erodere quella spaccatura dell’elettorato italiano che quasi 15 anni
di bipolarismo ideologico ed esagitato hanno prodotto”
Dice Michele Salvati sul
Corriere della Sera (26 marzo) Gli
editoriali di Salvati (e non solo suoi) hanno un’ambiguità di fondo, non si
comprende se esprimo un punto di vista per conto del Pd o del Corriere, o dei
due insieme