La cittadinanza e i diritti civili nell’UE di ieri, oggi e domani
16 Aprile 2011
La Spring School 2011 ha vissuto ieri la sua seconda giornata, introdotta dal Prof Samuele Ciambriello, Direttore Editoriale di Tele Benevento, che ha condotto la rassegna stampa dei quotidiani nazionali e locali con una chiave di lettura critica del giornalismo e dell’editoria italiana. Chi scrive i titoli dei giornali? Come nasce la notizia? Dalla raccolta delle informazioni, l’individuazione della attendibilità delle fonti, fino alla costruzione della notizia con intenti spesso più persuasivi che comunicativi, i ragazzi hanno recepito questa lezione di giornalismo come strumento di accrescimento culturale e vademecum per orientarsi nella lettura dei quotidiani. Il messaggio principale che si è voluto trasmettere si può riassumere nella frase conclusiva della prima lezione odierna: “laddove c’è la perseveranza, li c’è la stoffa dell’avvenire”.
Il corso si è poi snodato nei meandri del diritto penale in relazione alla dimensione europea del crimine organizzato ed alla luce del nuovo trattato di Lisbona. Partendo da questo tema, il Prof Stefano Torraca, Associato di Diritto Penale dell’Università degli Studi del Sannio, ha cominciato la sua dissertazione denunciando la lentezza del diritto, in particolare del diritto penale, rispetto agli altri rami del sapere nell’adeguarsi ai cambiamenti che stanno connotando la nostra epoca. Il Professore ha tracciato le differenze tra diritto penale internazionale e diritto internazionale penale, fino a descrivere l’attuale situazione giuridica nel contesto comunitario. I temi toccati hanno riguardato Europol, Eurojust, ed il mandato d’arresto europeo con i relativi profili di criticità, sottolineando la necessità di rendere più snelle le procedure e più razionale il sistema penale.
Il ruolo fondamentale della famiglia ed il modello matrimoniale è stato oggetto della lezione condotta dal Prof Vincenzo Verdicchio, Associato di Diritto Privato presso l’Università degli Studi del Sannio. Codice Civile e Costituzione alla mano, il Professore ha spiegato le norme ed i principi regolatori del diritto familiare, illustrando le basi fondamentali dell’istituto del matrimonio alla luce delle problematiche derivanti dall’integrazione comunitaria. La convivenza tra popoli e culture diverse in un’Europa sempre più allargata rende necessario, a detta del Prof Verdicchio, ribadire la centralità del concetto di matrimonio rispetto alle unioni di fatto, non ancora pienamente inquadrabili in un concetto giuridico comune nell’Europa dei 27.
L’integrazione tra formazione culturale, politica ed il contatto con le imprese che operano sul territorio, riconosciute come eccellenze a livello nazionale, si è concretizzata nel pomeriggio con la visita presso il Pastificio Rummo, nella zona industriale di Benevento, che ha permesso ai ragazzi di scoprire i processi di produzione industriale e distribuzione del prodotto su scala internazionale.
La tavola rotonda condotta dal Dr Vanni Truppi, giornalista e autore di “Mi manda RaiTre”, ha visto confrontarsi anime diverse del Parlamento Europeo tra i quali l’On. Marco Scurria (Coordinatore PPE alla Commissione Cultura ed Istruzione), l’On. David Sassoli (Capo delegazione PD al gruppo S&D), e l’On. Salvatore Iacolino (Vicepresidente Commissione per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari Interni). Partendo dalle previsioni di crescita demografica fino al 2050, le problematiche che attengono all’allocazione delle risorse alimentari, ed i fenomeni di immigrazione di massa il dibattito, stimolato dalle domande dei ragazzi ed arricchito dalle loro riflessioni, si è svolto con fair play nel tentativo di individuare risposte concrete a tali pressanti interrogativi. La Cina vista come modello di sviluppo ma senz’altro non come modello da imitare, considerata la scottante tematica dei diritti umani negati e violati, rappresenta una concorrente con la quale misurarsi quotidianamente nello scacchiere geopolitico mondiale. In tal senso l’Europa, nata come mercato economico ma priva di una efficace politica estera, rischia di perdere la sfida globale e non rivestire il ruolo di leadership che le compete ed alla quale è giusto aspirare. Per far questo l’allargamento ad Est ed al Sud potrebbe rappresentare una risorsa per l’UE, affinché si possa parlare sempre di più un’Europa dei Popoli e non solo degli Stati. Per queste ragioni la Turchia rappresenta un’incognita ma anche una possibile scommessa vincente, visto il ruolo strategico sul piano geografico, economico e militare. Il nostro continente ha il primato della democrazia e dei diritti civili e sociali, ed in tal senso può affermare la sua egemonia etica, morale e conseguentemente anche politica rispetto alle economie emergenti. Si evidenzia quindi la necessità di parlare con una voce unica ed autorevole superando le ipocrisie e le inutili divisioni derivanti sia a livello nazionale che europeo da politiche miopi, poiché se è pur vero che la politica estera si basa sugli interessi strategici, solo lo sforzo di farla funzionare sulla democrazia può risultare vincente domani, solo così si può dare una risposta concreta alla crisi economica esplosa negli ultimi anni e che ha coinvolto ciascuno di noi. Il Mediterraneo rappresenta pertanto oggi più che mai la centralità del nostro continente, saremo infatti noi a raccontare tra qualche anno questo processo di integrazione.
In conclusione, è stata presentata la seconda cartolina dedicata al 150esimo anniversario del processo di unificazione italiana, che ha ripercorso le tappe della storia italiana dalla caduta del fascismo agli anni della solidarietà nazionale.
