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La clausura al tempo del Covid-19

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Clausura per molti vuol dire isolamento, ritiro, estraniazione. Eppure, in queste settimane di lockdown causato dal Covid-19, non sono poche le suore che stanno dando vita ad iniziative meritorie di menzione. Ad esempio in Umbria, a Città di Castello, presso il monastero di Santa Veronica Giuliani, la quarantena si mitiga con il web. “In questo tempo difficile in cui anche noi abbiamo dovuto chiudere tutto per l’emergenza sanitaria – ha spiegato ad una testata locale la badessa madre Giovanna – abbiamo deciso di aprire un’altra ‘porta’. Crediamo che la preghiera e la testimonianza silenziosa fecondino il cammino della chiesa; tuttavia abbiamo bisogno anche di parole condivise che possano aprire alla speranza.

E se in questo caso le religiose hanno scoperto la Rete dando vita ad un proprio profilo Facebook, dal monastero di santa Cristiana suor Sandra ogni pomeriggio racconta fiabe ai bambini via web.
Insomma, gli esempi da portare sono molteplici e non si fermano di certo a quelli appena indicati.

Tuttavia, queste sperimentazioni digitali hanno un precedente che si trova raccolto in un bel libro scritto dal giornalista Giampiero Beltotto. Silenzio amico. La bellezza della clausura al tempo di internet è il titolo del testo edito da Marsilio nel 2012 per la collana Gli specchi. L’autore sceglie un gruppo di donne da intervistare e con esse dialoga di diverse questioni: il senso della vita, la politica, il potere, la cultura e la Chiesa. Perché – come scrive Beltotto – il chiasso ci assedia e la cifra per comprendere il mondo è, come suggerisce Tzvetan Todorov, la bellezza che rimanda alla compassione”. Si tratta di un libro denso di esperienze di vita, utile da leggere in questi giorni di quarantena, per dare un senso alle nostre giornate, soprattutto in un periodo in cui gli ideali ed i valori sembrano spariti dai radar.

Insomma, ben vengano le suore che in clausura sfruttano il web per gridare al mondo esterno che esistono. E bene anche l’operato di Giampiero Beltotto che già nel 2012 con Silenzio amico ha posto come attuale un tema a volte dimenticato: quello della cura dell’anima oltre che del corpo, della preghiera come pratica nobile che sazia e lenisce il cuore.

Riscopriamo testi come quello in questione per nutrire la nostra sete di sapere. Solo così facendo potremo dirci più colti e più sapienti nel vero senso della parola.

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