Home News La Coop sei tu (o quasi)

L'uovo di giornata

La Coop sei tu (o quasi)

8
4

Nei giorni che hanno preceduto lo “sciopero nazionale” degli stranieri, proclamato per rendere “visibili” gli immigrati che vivono e lavorano in Italia e per lottare contro il razzismo, sulla Coop s’è scaricata un’intera mitragliatrice di polemiche e proteste. Si dirà, ma che c’entra la Coop con gli immigrati? Ebbene, la goccia che ha fatto traboccare il vaso nei rapporti tra la catena di supermercati, parte dei propri clienti e gli animalisti, è l’apertura, nella periferia di Roma (al Casilino), del primo reparto Halal: carne macellata con rito islamico.

Secondo la tradizione mussulmana, per mangiare la carne è necessario seguire queste operazioni “purificatrici”. La bestia viene immobilizzata in una macchina che consente solo alla testa di uscire dal box di contenzione, la si rovescia sul dorso, posizionandola in direzione della Mecca e con un coltello si procede al taglio della gola. Obiettivo: recidere il nervo diapragmico in maniera tale che il muscolo si paralizzi. L’animale, appeso con la testa in basso, muore. Per carità, non stiamo insinuando il dubbio che il metodo Coop segua per filo e per segno il rito. Anche perché, qualora ci fosse balenato un pensiero di questo genere, la Coop s’è affrettata a spiegare come le carni in questione “rispettino tutti gli standard della filiera Coop -anche in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie con la sola aggiunta di una certificazione religiosa”. Ma agli animalisti è ugualmente preso un colpo, tanto che in Rete è nato un incredibile passaparola che invita al boicottaggio dei supermercati.

A polemica s’è aggiunta nuova polemica, con tanto di contro-repliche tese a difendere le ragioni etiche della Coop (era fin troppo prevedibile immaginare le reazioni dei nostri multiculturalisti di sinistra, pronti a brandire sempre lo stendardo dell’integrazione). Ma qui l’integrazione c’entra davvero poco. A noi infatti, l’iniziativa commerciale della Coop offre il destro per ripensare al modello della “Coop sei tu”, basato su regole etiche che in parte hanno consentito al marchio rosso di fare la propria fortuna. Dietro il banco halal infatti, altro non si nasconde se non la volontà di acquisire, prima degli altri la “fetta di mercato” rappresentata dagli islamici residenti nel nostro Paese (e che fetta!).

Tanto di cappello alla lungimiranza della Coop, quindi. Del resto, il mercato insegna che per avere successo bisogna essere competitivi, innovativi e arrivare prima degli altri. Nulla da eccepire dunque: è il business, bellezza. Ma non ci si venga a parlare di integrazione o di necessità del punto vendita (gli amici internauti raccontano di negozi specializzati, ovvero Macellerie Halal, perfino in prossimità del nuovo punto Casilino). 

La Coop ha perfino spiegato: “Noi di Coop non ci tiriamo indietro di fronte alle richieste di chi ha stili alimentari di altro genere”. Dovrebbero andare a spiegarlo ai vegetariani:  sei milioni solo nel 2006, che da anni chiedono una più massiccia introduzione di prodotti adatti alle loro esigenze (per esempio, a base di soia). A loro ci sentiamo di dare un consiglio: state sereni, la Coop siete anche voi, ma di certo non siete la priorità…

 

  •  
  •  

8 COMMENTS

  1. calando, calando le braghe…
    Tra un po’ si sentirà dire che in alcuni ospedali italiani, in nome di un falsissimo e pseudo “diritto” si pratica l’infibulazione. Con anestesia e antibiotici successivi, per carità, mica con un barbaro e settico coltellaccio..o anche una infibulazione “rituale” tanto per accontentare gli integralisti incazzevoli e incazzati di turno. E chissenefrega se con tale rito si ribadisce, si suggella e si legalizza l’indegnità del genere femminile. Come sempre, per tutelare una falsa libertà (come quella di poter indossare o no il Burka) si uccide una libertà vera, come il diritto all’uguaglianza tra uomo e donna, come il diritto alla dignità, come il diritto di essere e vivere in Italia e, quindi, seguire giustamente e ovviamente LE SACROSANTE LEGGI ITALIANE. E, sempre essendo sul Sacro Suolo Italiano, seguire anche LA SACROSANTA CULTURA ITALIANA. Anche per quello che riguarda la macellazione degli animali: in questo caso leggi dettate dalle USL e dai Veterinari (oltre a quella dell’umanità e della civiltà nell’ evitare a un essere vivente sofferenze inutili). USL e Veterinari, come ci ha insegnato Voltaire e tutto l’illuminismo (ma non erano due icone della sinistra? E CHE DIRE DELLE BATTAGLIE CONTRO IL PROFITTO A OGNI COSTO? Il profitto degli altri, mi pare….). E quindi MAI secondo i dettami di una religione che sarà seguita nei paesi suoi di origine e diffusione , ma non in un libero e evoluto e civile paese occidentale. “Scusate, non avevamo capito” direbbero dopo aver favorito la nascita della Repubblica Islamica Italiana. E noi a ciucciarci il muezzin e la predica dell’imam al posto di Vespa. Del resto, niente di nuovo sotto il sole: non avevano capito neanche i gulag e Stalin e il Castrismo e il Maoismo…

  2. E bravi i pecoroni
    E bravi i pecoroni politicamente corretti! Un giorno ci rompono i coglioni che “meat is murder” ma se i “suscettibilissimi” islamici vogliono scannare una povera bestia secondo modalità oggettivamente brutali eccoli pronti ad appecoronarsi ai capricci di ogni minoranza. Altro che integrazione questa è colonizzazione! Qualcuno lo spieghi a quel fesso di Fini, please

  3. Paura e intolleranza
    Le leggi (siccome siamo in Italia e non in Qatar) non sono ne’ sacre ne’ sante. Qui sono leggi e basta, o almeno dovrebbe bastare. Che Coop voglia offrire merci e servizi a comunità di origine non italiana mi sembra, questo si, sacrosanto. Che sia un business, pure. (Vi danno fastidio anche le pubblicità degli operatori telefonici in arabo o in kiswahili?) Mi pare invece segno evidente di poca attenzione alla realtà e al mondo (per dirla molto gentilmente), scomodare questioni etiche e religiose, straparlare di integrazione e colonizzazione. La Coop fa il suo business come tanti altri, e lo fa da tempo anche per i vegetariani, i vegani e quelli che mangiano solo bio. Basta entrare in una Coop per accorgersene. Davvero qualcuno pensa che il compratore di carne musulmano ci colonizzi e goda di privilegi indebiti rispetto al vegetariano di fede cattolica? Davvero queste persone si ritengono minacciate dal commercio di carne halal (fiorente in tutta Europa) al punto di parlare di “Repubblica Islamica Italiana”, di “pecoroni che calano le braghe”? Penso che queste reazioni siano indice di disagio e paura profondi, oltre che di una incapacità di guardare oltre al proprio orizzonte, e oltretutto anche di una sostanziale poca fiducia in quelli che invece si ritengono i propri valori etici, civili e religiosi.
    Ma credo anche che di queste intolleranze crescenti (anzi ormai belle cresciute) bisognerebbe tutti farsi carico, parlare, ascoltare, scrivere e capire. Senza preclusioni e chiusure, con trasparenza, ma anche con un po’ più di spirito critico e meno strizzate d’occhio rispetto a quello che leggo su queste colonne.

  4. La COOP fa il suo lavoro
    Non vedo il problema. Se la COOP, come si suggerisce sopra, trascura i vegetariani le possibilità sono due: o sa benissimo che sono meno dei musulmani (e nella zona in cui ha aperto il reparto di carne halal questo è certamente vero) e quindi ha seguito una corretta politica commerciale condita con un tocco di (onnipresente) perbenismo; oppure ha sbagliato politica, e di questo pagherà lo scotto al momento di chiudere il bilancio.
    Gli animalisti, possono dire (e dicono) tutto quello che gli pare, come al solito; come la sinistra, del resto.
    Questa è solo propaganda. Sarebbe più interessante piuttosto parlare di monopoli territoriali ottenuti forse grazie a contiguità politiche sospette che a una sana concorrenza… ma sarebbe più tedioso, nevvero?

  5. Ma non vi vergognate mai?
    Ma scusate, tutto sto’ pistolotto, quando dei vostri “amici” ridevano e brindavano durante il terremoto dell’Aquila, mentre la gente moriva sotto le macerie, a voi non da il voltastomaco? A me si.
    Io non approvo il modo che hanno di uccidere gli animali i musulmani, ma voi, secondo me, sareste gli ultimi a dover parlare.

  6. I vegetariani ed i vegani
    I vegetariani ed i vegani non violano le norme igienico sanitarie previste dalla legislazione italiana,la macellazione halal sì. Chi vuole stare qui è benvenuto ma si adatti ai nostri usi e costumi e rispetti le nostre leggi (anche se non gli piacciono) il, caro signor Guido, è fuffa!

  7. In Italia leggi Italiane
    L’unico punto a cui il sig. Guido si dà pena di rispondere NEL MERITO è che in Italia le leggi non sono sacrosante ma solo leggi. “Sacrosanto” era solo un modo di dire per ribadire il profondo affetto, il rispetto e l’ubbidienza che ogni Italiano e ogni cittadino che vive sul Suo Sacro Suolo (o manco al Suolo Italiano si può dare del “Sacro”?) dovrebbe portargli. Non c’entrava il Quatar, mi pareva chiaro..Per il resto, tipico della sinistra, non una parola nel merito dell’argomento. Non sugli integralisti da accontentare (più gli si danno vinte più loro prendono forza e più noi ci caliamo le braghe); non sul fatto che forse, vivendo in Italia, si dovrebbero rispettare le LEGGI ITALIANE, non quelle del Quatar appunto; non una parola sulle lotte della sinistra contro il profitto a ogni costo (DEGLI ALTRI); non una parola sul LECITO E GIUSTO RISPETTO DELLE LEGGI VETERINARIE E DELLE NOSTRE UU.SS.LL. (COME CI HA INSEGNATO L’ILLUMINISMO) E NON DI QUELLE DELLA RELIGIONE, in questo caso manco della nostra ma di quella Islamica. IL Sig Giudo fa finta di non sapere che la macellazione Halal è un DETTATO CORANICO, cioè RELIGIOSO. E’ la Coop, mi pare, che si comporta come fosse in Pakistan e non in Italia. E se con la macellazione cominciamo a comportarci come un paese islamico e a seguire il Corano, nel caso delle coop PER IL PROFITTO (bravi!!)ma anche per pseudo antirazzismo e finta accoglienza, non andremo sempre più oltre? Non ci sarà subito un altro Guido che, per difendere l’altro e la (pseudo)apertura mentale fatta da :”io-si-che-sono-aperto-e-intelligente-e-non-razzista-e-guardo oltre l’orizzonte” approverà e difenderà la “libertà” religiosa di chi vorrà l’infibulazione rituale? e poi la poligamia? e poi che altro? Ma il Sig. Giudo non risponde a tutto questo. Si limita a offendere chi la pensa diversamente dal suo politically correct: noi “razzisti” si “straparla” e si “scomodano cose che non c’entrano”…Non c’entrano con la macellazione Coranica, le leggi Italiane delle Usl e dei veterinari? O quelle della civile pietà verso le sofferenze di un essere vivente?? Non è attinente o è segnale di scarsa attenzione verso il diverso o, meglio ancora, E’ RAZZISTA COLUI CHI VUOLE CHE IN ITALIA TUTTI (TUTTI!) RISPETTINO LE LEGGI ITALIANE?? E per quanto riguarda la paura sono d’accordo: in effetti fanno paura quelli che vogliono far sventolare la mezzaluna sull’Europa (lo dicono molti islamici), quelli che seppelliscono le figlie vive e che le sgozzano e infibulano e le danno in sposa a 12 anni con chi ne ha 60 e mai hanno visto. Con chi non le fa studiare e guidare la macchina e votare alle elezioni e gli fa mettere il Burqa. Fanno paura anche tutti quelli che, stando zitti e voltando la testa dall’altra parte fanno finta di non vedere. Ma che sotto sotto ci fanno pure fiorenti affari. Tanto poi: “scusate, non avevamo capito”….

  8. La sinistra va in piazza coi
    La sinistra va in piazza coi no-vat se il Papa dice la sua (dice, cioè esprime la sua libera opinione) su questioni etiche. Si mobilita perchè addirittura il Prof. Ratzinger non parli (parli, cioè, idem, espimere una opinione) all’Università La Sapienza. Poi, incredibilmente, difende i latifondisti capitalisti dirigenti delle coop perchè seguano addirittura una legge Coranica e, ancor più stupefacente, si attivano vivamente affinchè sempre più le leggi religiose degli immigrati vengano tutelate e ammesse e rispettate. E questi popò di statisti vorrebbero pure andare al governo?

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here