La famiglia al centro della mission delle Banche Popolari

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La famiglia al centro della mission delle Banche Popolari

La famiglia al centro della mission delle Banche Popolari

30 Giugno 2010

Il Credito Popolare continua a valorizzare e sostenere l’attività delle aree produttive delle nostre regioni, tenendo fede ad un modo di “essere e fare banca” specifico nel sistema creditizio, in cui il rapporto con la clientela incentrato sulla reciproca fiducia e responsabilità assieme alla ricchezza e alla qualità degli strumenti finanziari si abbinano alla capacità di innovazione ed alla semplicità organizzativa, con l’obiettivo di offrire prodotti e servizi sempre più competitivi.

I dati patrimoniali delle Banche Popolari, relativi al mese di maggio 2010, infatti, evidenziano una significativa crescita degli impieghi totali su base annua di circa il 5%, variazione ampiamente positiva in confronto al sistema (+2,8%). In particolare, sono ancora una volta le PMI ad assorbire l’incremento dei finanziamenti, affidate per circa 17 miliardi di euro e garantendo loro quel supporto e quella fiducia da loro fortemente ricercate durante la difficile congiuntura.

La crescita dei finanziamenti si rileva positiva in tutte le aree geografiche dell’Italia, in particolare nel Mezzogiorno con un incremento del 7%, nelle regioni del Nord-Est del 6,3%, al Centro del 4,5% e nell’area del Nord-Ovest del 3,8%, uno sviluppo costante a cui ha certamente contribuito una maggiore e più efficace conoscenza del tessuto imprenditoriale locale che comporta una superiore efficienza allocativa delle Banche Popolari. Si tratta, quindi, di un trend sempre positivo che evidenzia la politica del credito della Categoria focalizzata sulle potenzialità della propria clientela e a supporto dell’economia reale alla ricerca di una più duratura stabilità economica.

Nello stesso periodo, sul versante della raccolta patrimoniale si riscontra una crescita pari al 6,2%, sostenuta dall’incremento dei depositi a vista (+5,6%) e delle obbligazioni (+11,3%).

Questo panorama positivo è completato dai dati incoraggianti relativi ai tassi di interesse rimasti sostanzialmente stabili per quanto riguarda le PMI (2,75% a maggio 2010), mentre, nello stesso periodo, sono calati quelli relativi ai mutui alle famiglie (2,3%), a testimonianza di come i risparmiatori accordino fiducia alle banche della Categoria e come il Credito Popolare abbia a cuore la tutela e la valorizzazione della propria clientela.

Infatti, sono decisamente distanti dalla Categoria i modelli effimeri di “banca transazionale” propri di altri istituti di credito in cui l’orientamento alla transazione non prevede nessun investimento sul monitoraggio dei prenditori.

Il valore e la forza del Credito Popolare trova così un’ampia visibilità, grazie alla peculiare capacità delle banche della Categoria di ascoltare le esigenze della clientela, assieme ad una rilevante proattività rispetto ai segnali di ripresa. Un risultato conseguito soprattutto in virtù di politiche mirate alla prossimità al territorio ed al costante sostegno al sistema economico e produttivo. Le Banche Popolari, presenti nelle zone e nelle comunità in cui operano, attraverso la loro esperienza e la loro credibilità, applicano con convinzione e conservano inalterati i propri valori di prossimità, localismo e solidarietà.

Tali valori non sono mai stati dimenticati né venuti meno anche nei periodi immediatamente precedenti la crisi, sottolineando il loro ruolo di banche protagoniste nello sviluppo del “relationship banking” con la propria clientela.

* Segretario Generale Associazione Nazionale fra le Banche Popolari