“La Gelmini non è umana”, Camilleri sotto accusa
08 Novembre 2008
di Redazione
Unanime il giudizio, anche da parte di molti esponenti dell’opposizione, raccolto dal Corriere della Sera: quelle delle’83enne Camilleri sono state parole troppo pesanti.
"Chi non rispetta la dignità delle persone o declina quel rispetto solo in base alle simpatie, anche politiche, si comporta in modo grave. – sostiene l’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni – Soprattutto se si pensa che il nostro Paese vive da decenni un’emergenza educativa".
"Quelle parole sono gravi in sé, ma soprattutto perché sono state pronunciate davanti ai giovani. – sottolinea Giorgio Tonini, senatore del Partito Democratico – Per diventare cattivi maestri basta un attimo e guai se ci si spinge nel campo dell’intolleranza. Chi è più anziano dovrebbe capire che le parole sono come pietre".
"La radicalità dei giudizi politici, che possono essere anche aspri e duri, non deve mai essere confusa con la semplice offesa personale", dice Giovanni Russo Spena di Rinfondazione Comunista. Fa un discorso più ampio il consigliere Rai Sandro Curzi. "Certo è uno scrittore e bisogna vedere in che contesto ha detto quelle frasi. – dice – Ma senza dubbio gli eccessi che ha espresso sono l’effetto di un netto deterioramento del linguaggio nel mondo della politica. Se un presidente del Consiglio arriva a dire certe cose, se parla di persone ‘appecoronate’ e di presidenti ‘abbronzati’ si capisce che anche altri possano prendersi qualche licenza".
fonte: APCOM
