La Giunta del Senato dice no all’arresto di Tedesco

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La Giunta del Senato dice no all’arresto di Tedesco

15 Febbraio 2012

La partita si è chiusa 12 a 7. La maggioranza dei componenti della Giunta delle immunità di Palazzo Madama si è pronunciata per l’improcedibilità della nuova richiesta di arresto nei confronti del senatore Alberto tedesco trasmessa dal Gip di Bari sulla base del capo di accusa di associazione a delinquere.

Pdl e Lega si sono schierati entrambi per l’archiviazione, che hanno motivato ricordando come la Giunta si fosse già espressa, in passato, per il "no" alla richiesta di arresto nei confronti di Tedesco, ex assessore alla Sanità pugliese ora iscrittosi al gruppo misto, decisione peraltro confermata dall’Aula. A favore dell’arresto, invece, Pd e Idv che hanno polemizzato non soltanto sul verdetto finale emesso dalla Giunta, ma anche sulla decisione – passata con 10 voti contro 9 – di non investire stavolta della questione  l’Aula di Palazzo Madama. In questo caso anche la Lega si è unita al fronte dei contrari votando con i democratici e i dipietristi.

Questi ultimi sono arrivati ad invocare la "strage di diritto", per bocca del senatore Luigi Li Gotti, a proposito dell’interpretazione che la vecchia maggioranza ha dato dell’art.135-bis del Regolamento. L’articolo in questione prevede che la Giunta delle immunità "qualora ritenga che al Senato non spetti deliberare sulla richiesta di autorizzazione a procedere propone che gli atti siano restituiti all’autorità giudiziaria". Secondo Li Gotti e secondo il collega del Pd Felice Casson la Giunta delle immunità a maggioranza, sulla base di un precedente, ha interpretato la parola ‘propone’ come ‘dispone’, configurando così quella "confisca delle prerogative dell’Aula" lamentata dallo stesso vice capogruppo dei senatori Pd, che ha parlato anche di "obbrobrio giuridico".

Da quanto si apprende,il presidente della Giunta, Marco Follini (Pd), scriverà una lettera al presidente del Senato perché convochi la Giunta del Regolamento.