La Jihad sessuale è tutta nella testa di un ministro maschio
20 Settembre 2013
di Redazione
Molte donne tunisine si sarebbero recate fino in Siria per avere rapporti sessuali con i combattenti ribelli, stando a quanto rivelato dal Ministro dell’Interno Lotfi Bin Jeddo. Il politico non ha detto quale sia il numero effettivo di donne che ha preso parte a questa "jihad sessuale", ma ha spiegato che queste donne tornano a casa in stato di gravidanza. A quanto pare un dirigente religioso islamico avrebbe emesso la scorsa primavera una fatwa, chiedendo alle donne di recarsi in Siria per offrire intimità ai combattenti jihadisti lì, ma il Ministro tunisino agli Affari religiosi ha subito emesso una nota per spiegare alle donne che non era obbligatorio farlo. "Le donne musulmane che si prostituiscono in questo caso lo considerano un atto di devozione, quasi un dovere, e la loro jihad sessuale è considerata legittima perché si stanno sacrificando per aiutare i combattenti a comcentrarsi sulla guerra", scrive l’esperto di Islam Raymond Ibrahim.
