L'audizione in commissione Esteri

La lacunosa e non convincente posizione del Governo italiano su Hezbollah

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Mercoledì 19 dicembre scorso, in Commissione esteri alla Camera, è stata presentata un’interrogazione da dell’on. Fiamma Nirenstein, vice presidente della Commissione medesima, per conoscere quale posizione intendesse assumere il Governo nell'ambito della riflessione apertasi a livello europeo affinché il movimento Hezbollah possa essere inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche del Vecchio Continente. La risposta all’interrogazione data da Marta Dassù, sottosegretario agli Affari Esteri, è stata lacunosa. (l’intera interrogazione e la relativa risposta si possono leggere aprendo questi link http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&Id=3055).

Insomma, con l’interrogazione si chiedeva al Governo italiano di impegnarsi in sede europea contro Hezbollah. Presto detti, i motivi: la minaccia globale rappresentata dal Partito di Dio; l’aiuto concesso ad Assad per perpetuare l’eccidio siriano, il continuo mancato rispetto della risoluzione Onu 1701 (che invoca il disarmo di tutti i gruppi armati in Libano al di fuori dell'esercito, ndr). Inoltre, il partito creato e istruito da Khomeini possiede migliaia di soldati, armi e missili e già altre nazioni classificano il movimento sciita alla stregua di terrorista. Infine, è stato autore di una lunga serie di attentati: dal Libano all’America Latina, dall’Azerbaijan a Singapore, dall’India a Cipro, dalla Spagna a Israele. Poi, v’è anche il sospetto che sia coinvolto, insieme all’Iran, nell’attentato di Burgas, in Bulgaria.

Eppure, Dassù, invece di guardare la luna ha visto solo il dito che la indicava, così da incentrare la risposta all’interrogazione quasi interamente sulla questione di Burgas: “La decisione di inserire Hezbollah nella lista UE delle organizzazioni terroristiche richiede, come noto, l’unanimità dei consensi in seno al Consiglio UE e non è ancora maturato un consenso tra i 27 Paesi membri in favore di tale inserimento. Al momento non risultano infatti elementi giudiziari che proverebbero il coinvolgimento di Hezbollah nell’attacco di Burgas”, le sue parole. Vero, le indagini ancora devono essere concluse – anche se per John Brennan, consigliere di Obama per la sicurezza nazionale e la lotta al terrorismo, l’attentato di Burgas “porta la firma di Hezbollah” –, ma l’interrogazione riportava una lunga serie di attentati firmati e rivendicati da Hezbollah. E allora perché imperniare la risposta all’interrogazione su Burgas?

Non solo questo, però, ha dimostrato l’insufficienza della risposta di Dassù. Infatti, il sottosegretario ha proseguito la sua audizione spiegando che Hezbollah non possa essere considerato dall’UE organizzazione terroristica perché “è parte attiva nella scena politica libanese, ed è parte integrante del Parlamento e del Governo libanesi, cui fornisce un sostegno determinante”. Tuttavia, è anche un grilletto permanentemente puntato contro il Governo libanese grazie al copioso arsenale posseduto. Ciononostante, per Dassù è meglio non agitare troppo le acque del Paese dei Cedri dal momento che, tra pochi mesi, sarà impegnato nelle elezioni politiche.

Insomma, leggendo la risposta integrale del sottosegretario agli Esteri non si comprende il motivo per cui l’Italia non debba impegnarsi nel far riconoscere in Europa il Partito di Dio come organizzazione terroristica nonostante rappresenti e ha rappresentato una reale minaccia globale. Evidentemente Dassù qualcuno ancora li ama…

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18 COMMENTS

  1. Se vi interessa…
    vi posso fornire la cronaca degli attentati TERRORISTICI dell’Irgun lungo tutto il corso degli anni quaranta, di cui l’attentato TERRORISTICO al King David Hotel è solo il più noto, ma non l’unico… Per non fare invano questa fatica, dovete però assumervi l’impegno di far passare tutti i miei pezzi documentati… ossia gli articoli della stampa dell’epoca, riesumati dagli archivi digitali… Costantino presumo sia pagato per la sua attività diciamo giornalistica, io no… ma certamente ne so più di lui e non ho bisogno della sua informazione che posso smontare facilmente, riducendola a pezzi e pezzetti ed individuando il marchio di fabbrica di ogni singolo pezzo.

  2. risposta anonimo
    E daje! Smontami! Caro anonimo, alias bloganigiornaleantisionista, alias fausto carbonaro.

  3. Intanto ne manca uno…
    di pezzi già inviati.
    Che fine ha fatto?
    Comunque un assaggio, eccolo subito:
    ——————-
    l’Unità,
    14 gennaio 1947
    Martedì, p. 1
    Titoli: Grave attentato in Palestina. Dodici morti e 72 feriti a Haifa. La sede della Polizia e la Posta Centrale fatti saltare dalla banda Stern.

    GERUSALEMME, 13. – Un nuovo episodio della lotta condotta senza quartiere dagli ebrei palestinesi contro la Gran Bretagna ha avuto luogo ieri sera ad Haifa, dove i due grandi edifici che ospitavano la sede centrale della polizia e la posta centrale, sono saltati in aria causando la morte, secondo notizie non ufficiali, di 12 persone e il ferimento di altre 72.

    Poco dopo il tramonto, un autocarro ricolmo di esplosivo si è avvicinato al palazzo della polizia, adiacente a quello della posta. I due uomini che lo conducevano discendevano precipitosamente e nello spazio di pochi secondi una formidabile esplosione che ha scosso come un terremoto l’intera città faceva crollare i due edifici tra nuvole di macerie e di polvere.

    In un «comunicato», diramato da Tel Aviv, la banda Stern si è riconosciuta responsabile dell’esplosione. Si apprende intanto che grossi rinforzi di truppa inglesi saranno nei prossimi giorni trasferiti in Terrasanta. Tra l’altro, secondo quanto riferisce da Gerusalemme il Daily Telegraph, giunqerà in settimana in Palestina la Terza Divisione britannica attualmente di stanza in Egitto.
    ————-

    Come la mettiamo, Costantino?
    Quando il “terrorismo? ha matrice ebraico-sionista va bene? Quei dodici morti e quei 72 feriti sulla coscienza di chi stanno?
    E non mi dire che ancora oggi Israele non pratica il “terrorismo di stato”, con omicidi mirati, coperti, truccati?
    Quale la legittimità dei n… attentati terroristici in Iran a firma Mossad? E i bombardamenti a piacimento in barba a qualsiasi principio di sovranità degli stati?
    Ma chi cazzo credi di infinocchiare? Forse tua nonna, o la stessa Fiammetta che ti imbocca e ti allatta?

  4. un poco di teoria
    Quando parliamo di “terrorismo” urge ormai definire il cncetto, altrimento la gente si incazza sempre di più quando Costantino usa di simili spauracchi, pensando di avere a che fare con dei coglioni… beh! continuo dopo.

  5. il piano del discorso
    Continuo. Uno dei trucchi più elementari è quello di fissare il piano del discorso. Così Costantino parla di “terrorismo”, facendo intendere che il “terrorismo” è quello che dice lui per come lo intende lui. E riesce nel suo gioco se trova l’incauto che accetta il suo vocabolario… Ed invece no! Per prima cosa si incomincia dalla definizione dei termini, dei concetti, dei contesti… e si vede subito da dove Costantino viene, cosa rappresenta, chi vuole ingannare ed infinocchiare… Ormai però anche il “terrorismo” è cosa che ha perso di senso e soprattutto anche il più sprovveduto scopre che chi dà del “terrorista” ad altri è in realtà lui stesso più “terrorista” di ogni altro, ossia fa lui stesso in modo spesso aperto quelle stesse cose e peggio ancora di cui accusa altri, tentando per questa via un processo di delegittimazione del legittimo resistente… E per stasera basta!

  6. Leonardo,
    ciò non toglie che tu non mi abbia detto cosa è una organizzazione terroristica… Io sono disponibile al confronto, ma non a perdere tempo. Cosa è un troll? È uno che svia dal discorso… Questa è l’unica volta in cui rispondo, quando non trovo l’argomento o non vedo la replica. Quanto a Costantino mi sembra che abbia dimostrato tutta la sua vacuità… Lui butta lì la balla e poi dà in smanie e minaccia, se qualcuno gli dimostra tutte le sue debolezze propagandistiche. Uno si potrebbe chiedere perché io sto qui? Una domanda interessante… Posto che non mi piace perdere il mio tempo, penso che rendersi conto di quando uno ti vuol prendere per i fondelli, raccontandoti menzogne, è una cosa che si deve apprendere con l’esercizio dell’analisi, con lo studio e con la riflessione. Ci si rende conto così delle enormità di un Costantino che è qui chiaramente un Eponimo… Del Pistilli proprio me ne disinteresso del tutto: mai visto, mai coperto… Ma è una cosa che si deve apprendere e non trattare con sufficienza l’agit-prop… Ahimé! Quanti ve ne sono…

  7. @ anonimo
    Forse sono meno documentata di Lei e non conosco certo tutti i particolari della storia della Palestina, ma proprio gli attentati dell’Irgun da Lei citati erano tutti contro obiettivi militari, sedi della polizia ecc. In certe situazioni sono quindi piu’ giustificabili.

  8. La posta centrale era un obiettivo militare?
    @Silvia. Forse non hai letto bene, ma nell’esempio – ripeto: esempio – che ho sopra riportato uno dei due edifici oggetti di attentato era la “posta centrale”. La posta centrale era un obiettivo militare? Come a dire, un luogo dove assolutamente chiunque poteva trovarsi nel momento dell’attentato. Altri esempi posso ancora darti per mostrarti che in fatto di “attentati” il nascente stato “ebraico” (?!) non andava per il sottile… Ed ancora oggi non è diverso da quello che era. Ma il punto non è il singolo attentato. Inoltre, ormai la distinzione fra obiettivi militari e obiettivi civili ha perso ogni senso dopo la distruzione del diritto internazionale, ossia quella cosa che incomincia con il trattato di Westfalia (1943) e finisce con il Processo/Trattato di Norimberga, dove scompare la classica distinzione fra nemico e criminale, ed il nemico solo perché nemico diventa criminale e lo si processa come tale se appena si ha l’alterna fortuna delle armi… o si ha una lobbistica maggioranza parlamentare che consenta di metterlo in lista come “terrorista” (?!)… Israele è il responsabile principale della distruzione del diritto internazione e di ogni diritto. A Costantino piacendo, e non potendo lui prendere per i fondelli se non chi ne sa meno di lui, l’inaccettabile di questa propaganda “occidentale” è la pretesa di stabilire titoli di legittimità per se stessi e nel negare qualsiasi legittimità all’altra parte. Perché io dovrei stare con Costantino? Con quale diritto lui può pretenderlo da me? E qui mi fermo perché il discorso sarebbe lungo, ma su una cosa in fatto di legittimità credo di poter insistere con obiettività: quella mostruosa costruzione che si chiama “stato ebraico di Israele” non può pretendere di costruire una legittimità sulla “pulizia etnica della Palestina”. Non si può entrare in casa di nessuno e pretendere di avere il diritto di cacciarlo di casa. E si badi: non si tratta di essere dalla parte dei palestinesi (vittime) contro Israele (il prepotente usurpatore), ma di chiedersi se questo mondo deve reggersi sul diritto, la giustizia, l’umanità o deve precipitare sempre più verso la legge della giungla, dove prevale il più forte, chi ha più mezzi di informazione, ecc. ecc. [la discussione può proseguire, sempre che passi il mio commento precedente o io ne abbia tempo, voglia, interesse. Termina quando il moderatore censura i miei interventi, senza darne motivazione alcuna]

  9. Post Scriptum per Silvia
    Il pensiero è vagabondo e tiranno. Stavo facendo altro, ma la mente mi è tornata sulla tua curiosa distinzione fra obiettivi civili e militari. E penso alle colonne di “civili” che nel 1948 in 750.000 pari al 50 % della popolazione palestinese si vedono in fila con bambini in braccio o per mano, con povere e misere masserizie, che vengono costretti ad abbandonare i loro villaggi e le case distrutte e minate, per impedir loro di ritornare… negando loro quel “diritto al ritorno” che fantasticamente gli “ebrei” rivendicano per sé dopo 2000 o 3500 anni!… Del popolo palestinese, allora come oggi, l’obiettivo israeliano è di distruggerne ogni possibile organamento, militare o civile, per ottenere quel “volgo disperso che nome non ha…” di cui abbiamo tutti memoria scolastica. Il genocidio perfetto! In queste condizioni, che senso ha pretendere che come con i soldatini di piombo vi siano due eserciti con le divise nuove di zecca e fresche di lavanderia che si sparano l’uno verso l’altro, separati da una linea nel campo, come in un campo di calcio? Silvia, in che mondo vivi? Nell’Irgun non vi è assolutamente nulla di giustificabile. Era una organizzazione terroristica a tutti gli effetti. Costantino non può pretendere che l’Irgun va bene ed Hamas o Hizbollah non vanno bene. Hamas è stata democraticamente eletta sotto controllo internazionale. Hizbollah ha piena legittimità politica e si deve a questa organizzazione se l’«eroico» esercito di Israele ha trovato pane per i suoi denti e sempre più ne troverà. La sua “invincibilità” funziona con gli inermi o con i corrotti e i traditori, come Abdullah che nel 1942 in accordi segreti con i sionisti si era già spartito la Palestina e si era impegnato a far finta di combattere nel 1948… Vorrei dare una risposta a quella signora che dal palco allestito da Costantino in piazza Montecitorio durante “Colonna di Fumo” (alias Piombo Fuso II) aveva tirato in ballo proprio Abdullah, volgare traditore morto ammazzato da quelli che avevo tradito… Gli agit-prop parlano facendo aggio sull’ignoranza altrui… ah! Ancora a proposito di Irgun: lo sapevi, Silvia, che il nonno di Gilad Atzmon era un capo terrorista dell’Irgun? Se vuoi saperne di più, leggiti il libro di Atzmon, che dovrebbe essere disponibile in italiano e già in distribuzione, se non viene sabotato…

  10. Appendice su Claudio Magris…
    il quale scrive oggi sul “Corriere della Sera”, questa frase: «Lo Stato di Israele nascerà infatti il 14 maggio 1948 e nascerà certo non da libri o da congressi, bensì da drammatiche, contraddittorie, eroiche e complesse vicende storiche..», che non abbiamo difficoltà a commentare come segue:
    È certamente istruttivo ricostruire minuziosamente, giorno per giorno, tutte le vicende dell’insediamento “ebraico” (si badi: scritto fra virgolette!) dal 1882 ad oggi. Le genericità di Claudio Magris non avranno più nessuna ragion d’essere. Cercando di essere oggettivi al massimo, dovrebbe essere incontestabile il dato numerico di 13.000 “ebrei” autoctoni, non sionisti, che nel 1861 costituivano il 3,5 % di una popolazione complessiva residente in Palestina nel 1860-61 pari a 369.000 abitanti “arabi” o “palestinesi” formati da musulmani (325.000), cristiani (31.000), ebrei (13.000), che vivevano tutti in armonia fino a quando non giunsero i sionisti con la loro perversa ideologia, subito respinta dagli ebrei autoctoni che ancora negli anni 1915-18 protestavano uniti contro gli immigrati sionisti. Basta seguire l’evoluzione di questi numeri per rendersi conto della non edificante vicenda che trasforma una infima minoranza “non sionista” del 3,5 % nella attuale maggioranza “ebraica” che rivendica un carattere “ebraico” dello Stato di Israele, da cui è fuggito l’«ebreo israeliano» Gilad Atzmon, dopo averne scoperto dall’interno (il nonno era capo terrorista dell’Irgun) la vera natura, riconoscendo che quella terra, la sua “patria” dove è certamente nato, è stata in realtà sottratta ai palestinesi… Un Claudio Magris, dalle colonne del primo quotidiano d’Italia, potrà essere ambiguo quanto vuole, ma non riuscirà ad ingannare chi con pertinacia non vuole altro che conoscere la Verità (non quella di Costantino che con la verità non ha nessun rapporto) e su di essa fondare il suo giudizio “etico-politico” che ahimé non ha nessuna incidenza con ciò che uomini come Frattini, Terzi… ecc. faranno a loro nome e gettando l’onta del loro operato sull’ignaro e innocente popolo italiano, sulla “gente comune” che a malapena sa dove sulla carta geografica si trovi la Palestina, rinominata Israele… Un Claudio Magris offre solo un esempio del controllo capillare di tutto l’apparato mediatico con cui ogni giorno veniamo ingannati sulla nostra quotidianità… La filosofia, di cui mi dichiaro cultore, nasce però dalla riflessione critica sulla quotidianità… che ci dice che lo Stato di Israele è per davvero Unico nel suo genere, ma di una Unicità che è la distruzione e negazione del diritto internazionale, per quello che abbiamo già accennato, e di ogni idea di Diritto e Giustizia. Se i popoli (Hamas, Hizbollah…) vogliono ristabilire il diritto e la giustizia ahimé devono resistere e lottare…

  11. Che riflessione è?
    Leggo: «…nell’ambito della riflessione apertasi a livello europeo affinché il movimento Hezbollah possa essere inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche del Vecchio Continente.» Commento: che lingua è? Chi è in concreto che deve fare questa riflessione? Cosa è il livello europeo? Che vuol dire “lista” e “redigere una lista”? Si può poi redigere una lista ai danni di un terzo assente? E quali dovrebbero essere le finalità di una Lista? Ed in cosa si distingue da una dichiarazione di guerra? il “livello europeo” vuol muovere guerra ad Hizbollah? E di questo livello chi è che concretamente impugna le armi per muovere guerra a Hizbollah? Forse lo stesso Costantino insieme con Fiammetta? O vuole che andiano noi ignari di tutto a fare le guerre che piacciono a loro e per conto loro? E perché dovremmo fare guerra a chi e per cosa? Perché così piace in Israele? Ma forse che Israele detta gli ordini a tutti i paesi del “livello europeo”?… Ma giuridicamente cosa è una “lista”? Una lista della spesa? Una lista dei desideri? Una lista di proscrizione?… Insomma, a me sembra una cazzata bella e buona, senza né capo né coda, ma che ben descrive l‘arroganza di Fiammetta e del suo segugio Costantino.

  12. Quali fonti di informazione?
    Leggo:
    « l’aiuto concesso ad Assad per perpetuare l’eccidio siriano,».
    Commento: qui si tratta di intendersi su quali fonti di informazione si assumono. Io di certo non mi vado a informare da Costantino… Già dai tempi della informazione truccata, tutta ed in tutto truccata sulla Libia, io ho smesso di dare credito a “l’Occidentale”, ai nostri tg ed ai nostri mainstream… La mia assunzione del fatto che si tratta fondamentalmente di una banda di mercenari e tagliagole buttate sulla Siria per la sola colpa che il suo governo non si è mai piegato a Usrael trova quotidiana conferma nelle mie fonti alternative… Che si tratta di “mercenari” e loschi figuri lo sanno anche le pietre! Lo sanno pure Fiammetta e Costantino! Ma non ne traggono nessuna etica conseguenza… Addirittura, stamattina leggo il sionista Montinari che dà per spacciato Assad… ma poi leggo una analisi, secondo cui i mercenari sarebbero caduti in una trappola… ma in queste cose a me non piace fare il tifo come allo stadio… muoiono degli uomini e questa è tragedia, non spasso e non vi è nulla da ridere… Finché Assad resiste è la libertà, il diritto e la giustizia che resiste! Vi è però da indignarsi per una gratuita campagna di menzogne a cui ormai non crede nessuno, e quindi sono menzogne inutili ossia mancanza di pudore di chi mente sapendo di mentire e sapendo pure che chi li legge sa che mentono. Infatti, una menzogna ha senso logico e valore pratico se è atta ad ingannare qualcuno, ma se non riesce più ad ingannare nessuno e continua ad essere riproposta tale e quale, cosa è se non assoluta mancanza di pudore? Le attribuzioni di atrocità ad Assad sono una volgarissima campagna di diffamazione con la quale si tenta di abbattere un governo assolutamente legittimo e che comunque solo il popolo siriano (non le bande di mercenari pagate dal Qatar) ha il diritto di cambiare… E dietro questa campagna di diffamazione e di inganni chi si ritrova sempre? Israele con Costantino che fa da agente propagandista, perinde ac cadaver, sperando magari di infinocchiare proprio me! Ma se mi capita di leggere, che devo fare? battere le mani e dire: bravo! Si può chiedere questo ad un Lettore criticamente formato e capace di riflettere? Oppure L’Occidentale ha una così bassa opinione dei suoi lettori, da pensare di poter ammannire loro qualsiasi panzana?

  13. Erano in qualche “lista” i “terroristi ebrei” del 2 marzo 1947?
    l’Unità

    2 marzo 1947

    Domenica, p. 1

    Titoli: Il terrore in Palestina. I pozzi di Haifa preda delle fiamme. Il Circolo ufficiali di Gerusalemme salta in aria. imminente offensiva britannica.

    GERUSALEMME, 1. – È giunta notizia che i depositi di petrolio di Haifa sono in preda alle fiamme

    e pare che le esplosioni abbiano prodotti alcuni morti e feriti. Ad Haifa è stato proclamato il coprifuoco.

    Questo grave incidente è posto in relazione all’atto terroristico avvenuto nel pomeriggio di oggi a Gerusalemme.

    Come è noto alle ore 13,13 di questo pomeriggio una violenta esplosione si è verificata noi circolo Goldschmidt per ufficiali britannici ad opera di terroristi ebrei.

    Secondo i primi accertamenti, 16 ufficiali sono morti nell’attentato ed altri 17 sono feriti.

    La Reuter apprende da fonte degna di fede che è imminente l’inizio della «cooperazione hippo» ossia dell’attuazione del piano preparato dal Maresciallo Montgomery per l’offensiva contro il terrorismo in Palestina. || Commento: è da chiedersi se gli inglesi di oggi abbiano cancellato dalla loro “Memoria” (ce ne sono tante, quante se vogliono) questi loro morti, che al pari di tanti altri non hanno chi li ricordi, li pianga, dedichi loro una targa, uno straccio di via…

  14. caro anonimo hamza, è un
    caro anonimo hamza, è un vero peccato che un pò di questi “terroristi” ebrei non si trovassero in indonesia e in malesia quando gli inglesi portarono abdullah su un piatto d’oro al potere schiacciando le popolazioni locali. un bel lavoro proprio.

    ps. le poste in un paese in guerra sono obbiettivi militari primari.
    come internet al giazzira ecc. ecc. la guerra è guerra non una cazzotti fra amici.
    buon anno a tutti e viva Israele

  15. A Luigi: quale la replica?
    Siamo al solito: evasività! Tu cerchi di essere logico, stringente, documentato e questi scappano, fuggono per la tangente del trollismo. Mi chiedo se vengono così istruiti all’Hasbara. Non posso mai dimenticare la notizia delle migliaia di Troll reclutati dalle ambasciate israeliane per fare questo lavoro. Così è, oltre che per gli estensori di simili articoli-volantini, anche per gli altri due interventi di cui non ricordo il nome. Su uno di questi, dove mi si dice che Hizbollah “ciò non toglie che sia una organizzazione terroristica”… Sull’espressione “organizzazione terroristica” ecco cosa trovo in un articolo de La Stampa del 1947: «…E la «Irgun», la organizzazione terroristica degli ebrei, ha comunicato ieri sera alle autorità britanniche che la tregua di un mese è finita, e con migliaia di manifestini distribuiti a Tel Aviv ha annunciato che avrebbe ripreso gli attacchi…». La Irgun era dunque una “organizzazione terroristica”, che in ultima istanza faceva capo a Ben Gurion, l’artefice della premeditata “pulizia etnica del 1948” e che la notte del 14 maggio 1948 si autoproclamò UNILATERALMENTE “Stato ebraico di Israele”, conservando da allora fino ad oggi la stessa natura di “organizzazione terroristica”. Ed è curioso come si voglia appioppare piuttosto gratuitamente la qualifica di “organizzazione terrorista” proprio ad Hizbollah. Una “organizzazione terrorista”, che non ha mai cessato di essere tale, come lo “Stato ebraico di Israele” alias Irgun, vuole far sì che a “livello europeo”, tramite apposite maggioranze, anche Hizbollah come già Hamas venga messa in una lista di organizzazioni terroriste. Che senso ha questo? Ma è chiaro! Ottenere per sé la legittimazione ad essere uno stato “ebraico” e “terrorista”, negandola ad altri che terroristi non sono… Si potrà così colpevolizzare un D’Alema che va a braccetto con un ministro di Hizbollah, mentre lo si loda se fa la stessa cosa con un Netanhayu! Mah! Probabilmente, qui finiscono i miei interventi che non sono rivolti ai Luigi, ma alla stessa redazione de L’Occidentale che nel nuovo scenario politico dovrà trovarsi una collocazione. Ho perso il mio tempo? Forse no, se sono riuscito a smascherare uno dei modi in cui opera l’Hasbara, un modo che è tipico, per cui avendo scoperto un modulo, si potranno riconoscere quelli simili che certamente sulla stessa testata ancora compariranno.

  16. Post Scriptum per Luigi
    a) Quella di cui stiamo parlando non è una “guerra”, almeno nel senso classico del termine. Lo storico ebreo israeliano Ilan Pappe ha negato la caratteristica della “dualità” per il conflitto israelo-palestinese. Vi è soltanto la “unilateralità” di una aggressione e di un lungo processo di usurpazione ed espropriazione a carattere razzista e genocidario. Un simile carattere era stato riconosciuto dall’Assemlea dell’ONU nel 1975. La risoluzione fu poi abrogata con un inganno nel 1991, quale gesto di buona volontà per gli incipienti colloqui di Oslo, che erano fraudolenti fin dal loro concepimento. Il carattere razzista e genocidario del sionismo ritornò nella prima conferenza di Durban, nel 2001, dove erano presenti oltre 3000 ONG che non avevano i vincoli politici degli Stati e potevano chiamare le cose per il loro nome. Da allora la “delegittimazione” di Israele va crescendo di anno in anno nella coscienza dei popoli di tutto il mondo, che si sono espressi nella quasi totalità degli Stati presenti all’ONU e che Israele continua a disprezzare: lancerà contro tutto il mondo le sue 400 testate nucleari? Di queste testate atomiche israeliane il mondo chiede conto ad Israele, che invece chiede sanzioni contro chi (Iran) di testate atomiche non ne ha nessuna e per ragioni etiche dice di non volerne avere… Israele nicchia sulle sue “testate” atomiche e temo che tutti noi, cioè il mondo intero, dovremo disarmare Israele facendo uso di testate “anatomiche”, sette miliardi di testate anatomiche contro l’Irgun “organizzazione terroristica” che ha assunto il nome di “Stato ebraico di Israele”…
    b) Le poste sono un “obiettivo militare”? E cosa non lo è allora? La Banca dell’Agricoltura nel 1969 lo era pure?….. salto… In pratica tutto quello che Israele fa, solo perché lo fa, è santo, buono e lecito: ecco appunto un esempio di “primatismo razziale”, di cui ampia illustrazione si trova nel libro di Atzmon.
    c) «Viva Israele»? Viva dunque la distruzione del diritto internazionale quale si è sviluppato dal trattato di Westfalia in poi? Ma chi è che dice “Viva Israele”? Lo dice Luigi, Costantino, Silvia e probabilmente Loquenzi. Io no… ed ho una ben diversa concezione della convivenza pacifica fra i popoli, delle idee di giustizia, diritto, umanità, religione…

  17. Congedo
    Ringrazio il Moderatore che ha voluto pubblicare i miei commenti, non capisco perché, ma non ho più interesse a continuare una discussione dove non trovo interlocutori validi che possano stimolare mie ulteriori riflessioni. Prendo congedo e non ritorno più sulla pagina. Ripeto per chi in malafede non vuol capire: non mi pongo tanto dalla parte della causa palestinese, che pure ritengo degna e meritevole, quanto indegna e immeritevole la controparte, ma la mia preoccupazione e posizione principale è quella di un italiano, e soltanto un italiano, che è vivamente preoccupato per la distruzione del diritto internazionale ed il sovvertimento dei consolidati criteri di pace, giustizia ed umanità, che il sionismo ha gravemente offeso e violato. Io la vedo così ed ho cercato di argomentarlo, senza però trovare un reale contraddittorio alle mie tesi, cosa che avrei desiderato perché le mie convinzioni non sono mai fideistiche, acritiche, infondate.

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