La macroregione Adriatico Ionica è un’importante prospettiva di sviluppo
14 Giugno 2012
Il 2014, anno in cui è fissato il termine per la concretizzazione del progetto, si avvicina. E l’Abruzzo è pronto ad fare la sua parte, per non rischiare di perdere una partita così importante. Il progetto è quello della Macroregione-Adriatico Ionica che, tradotto in termini concreti, sta a significare una forma innovativa di cooperazione interregionale e transnazionale, che ha lo scopo di rafforzare i processi democratici e di accelerazione del percorso di integrazione europea dei Paesi balcanici.
E proprio oggi, da Trieste, in occasione dell’Assemblea generale euroregione Adriatica, è il vicepresidente della Giunta regionale d’Abruzzo, con delega allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, a ribadire quanto sia fondamentale ottenerne l’approvazione definitiva da parte dell’Unione europea. “In tal senso – anticipa l’assessore – l’attuale Governo regionale si farà promotore del prossimo incontro, ai primi di ottobre, che avrà come obiettivo quello di accelerare al massimo la definizione ultima del processo di riconoscimento”.
Non sfugge, infatti, all’Abruzzo, l’importanza di entrare a far parte di questo progetto. Tanto che il documento nel quale il Presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi si è impegnato ad attivare iniziative a favore della costituzione della Macroregione, è stato approvato il 29 novembre 2011, mentre il 12 gennaio 2012 il Parlamento italiano ha approvato, a larga maggioranza, tutte le mozioni presentate dai diversi gruppi parlamentari sull’istituzione della Macroregione.
E basta dare un’occhiata ai partners per comprenderne le ragioni. Gli Stati coinvolti sono Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia e Serbia-Montenegro. E, per il nostro Paese, oltre all’Abruzzo, ci sono Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Il vertice di Trieste servirà appunto ad approfondire la strategia macroregionale Adriatico-Ionica per una sua prossima definizione che conduca ad un progetto di coesione economica, politica, sociale e culturale dei paesi dell’area. “L’Abruzzo – aggiunge Castiglione – interviene al consesso come attore principale, avendo l’Esecutivo regionale da sempre sostenuto che l’Adriatico e lo Ionio rappresentano una macroregione naturale e storica, con la valenza strategica di inevitabile interconnessione tra l’Europa continentale e l’Europa mediterranea”.
L’Abruzzo, dunque, al centro di una strategia transnazionale, ma per Castiglione “ora è necessaria un’accelerazione affinchè si possa essere pienamente operativi e protagonisti nella programmazione comunitaria 2014-2020”. E in questo senso l’Abruzzo è intenzionato ad interpretare un ruolo propulsivo, non solo per l’accesso ai bandi ma anche verso il miglioramento delle relazioni con organismi finanziari ed economici nazionali ed europei e avere una maggiore forza di penetrazione nei mercati economici confinanti.
E a Trieste l’assessore Castiglione ha trovato sulla stessa linea anche l’assessore alla Pesca delle regione Veneto, Franco Manzato, che ha condiviso l’idea per cui non solo la Macroregione rappresenta una prospettiva di sviluppo, “ma e’ anche una sfida: istituzionale, progettuale e culturale”. Tutti d’accordo, dunque, sull’opportunità di attivare politiche specifiche capaci di preparare gli Stati membri e le Regioni interessate a fare rete. “E’ un progetto ambizioso – conclude infatti Castiglione – che avrà bisogno anche di un aiuto fattivo del Governo nazionale perchè si possano creare le condizioni per essere attori di uno sviluppo economico necessario”.
