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La Rai dice addio ai duelli in Tv

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Tribune elettorali, interviste dei rappresentanti di lista e conferenza stampa dei candidati premier. Niente duelli tv, quindi, tra i leader per la prossima campagna elettorale. Al massimo un faccia a faccia con i giornalisti. Sarebbero queste le novità televisive previste per il prossimo 12 e 13 aprile. Ipotesi su cui in queste ore starebbe lavorando il presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai, Mario Landolfi in vista dell’approvazione del documento che disciplinerà l’informazione tv durante la campagna elettorale.

Ed infatti per domani è fissata la prima riunione a Palazzo San Macuto per esaminare il provvedimento e non sono escluse sorprese visto che la maggioranza di centrosinistra punta ancora al confronto a due tra i candidati premier. Tutti segnali che indicano che anche queste elezioni politiche si giocheranno sul filo. Chiaramente non quello dei voti, che stavolta dovrebbe premiare ampiamente il centrodestra, ma piuttosto quello dell’antenna televisiva.

Per ora un primo passo è stato fatto visto che la settimana scorsa è stato approvato un provvedimento per disciplinare gli accessi tv Rai ma solo fino al 10 marzo, cioè fino alla presentazione delle liste. Risoluzione che ha stabilito ad esempio la suddivisione dei programmi politici in un 50 per cento di tempo diviso in modo paritario tra tutti i partiti con rappresentanza parlamentare ed un altro 50 per cento distribuito in modo proporzionale tra tutte le forze politiche impegnate nella campagna elettorale.

Un accordo trovato in extremis tra i partiti più grandi e quelli più piccoli garantendo sia la parità di informazione che il rispetto della grandezza dei singoli raggruppamenti.

Prevista poi anche una novità nel provvedimento e cioè quella delle interviste ai singoli esponenti politici per una durata di cinque minuti. Questo quanto deciso fino alla presentazione delle liste, ma il vero terreno di scontro sarà il provvedimento per la campagna elettorale vera e propria. Gli ultimi trenta giorni che, come si sa, sono determinanti per la formazione delle intenzioni di voto.

Ecco perché da domani la battaglia in Vigilanza sarà serrata dato che i nodi da sciogliere sono tanti, primo fra tutti il duello tv tra i candidati premier. Si farà? Assisteremo alla contesa tra il Cavaliere e Walter Veltroni? Oppure a quella tra Daniela Santanchè e Bertinotti? Come detto per il momento la bozza su cui starebbe lavorando Landolfi escluderebbe tale ipotesi.

In effetti già lo aveva anticipato il presidente stesso la scorsa settimana che sarebbe stato “difficile” vista la normativa sulla par condicio “organizzare duelli tv tra ben otto candidati premier”. Concetto che ieri ha poi ribadito il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, spiegando che “si rischia di bloccare la programmazione di Rai e Mediaset”.

Ipotesi confronto tv che invece nel centrosinistra continua ad essere caldeggiata tanto che Veltroni oggi fa sapere di essere “pronto” e di attendere Berlusconi. Attesa forse vana visto che per questa tornata elettorale probabilmente i duelli tv non si faranno. Tornando, infatti, alla bozza che starebbe mettendo a punto Landolfi l’ipotesi è quella di prevedere per i candidati premier delle conferenze stampa con cinque giornalisti.

Un faccia a faccia di quasi un’ora con opinionisti che potranno anche non provenire dalla Rai e scelti direttamente dall’azienda di viale Mazzini. Una soluzione, quindi, che se confermata manderebbe definitivamente in soffitta i duelli tv.

Ma questa non sarebbe l’unica novità in serbo per questa campagna elettorale. Un’altra potrebbe essere l’intervista dei candidati di lista da mandare in onda tra le 22 e le 23.30 e per una durata di venti minuti. Anche questa un’innovazione rispetto al passato e finalizzata al garantire il massimo dell’informazione possibile.

Non mancheranno poi le ormai consuete tribune elettorali diventate un appuntamento fisso di ogni elezione. Questi i passaggi chiave del provvedimento che da domani sarà all’esame della Commissione e che presumibilmente sarà approvato la prossima settimana.

Addio, quindi, ai duelli tv e largo alle conferenze stampa.

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