La riforma del codice della strada diventa legge: stretta su velocità e alcol

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La riforma del codice della strada diventa legge: stretta su velocità e alcol

28 Luglio 2010

Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl di riforma del codice di sicurezza della strada. I voti a favore sono stati 145, le astensioni 122 e nessun voto contrario. Il provvedimento era in quarta lettura. Il prossimo esodo estivo avverrà dunque con le nuove norme sulla sicurezza.

Le novità maggiori previste dalla riforma del codice della strada riguardano l’alcol, la causa numero uno, insieme alla stanchezza e alla distrazione, degli incidenti mortali sulla strade italiane. I destinatari delle nuove regole sono soprattutto i giovani, ma il disegno di legge non riguarda solo loro. Il divieto assoluto di bere anche un solo goccio di alcol riguarda chi ha preso la patente da meno di 3 anni, ma anche tutti coloro che lavorano al volante: autisti, tassisti, camionisti. Per costoro è previsto il licenziamento per giusta causa se subiscono la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza. Per tutti è previsto un aumento delle sanzioni se si è sorpresi a guidare con un tasso alcolico superiore a quello consentito dalla legge.

Sempre con l’obiettivo di limitare i danni del bere, il disegno di legge vieta la vendita degli alcolici nei locali pubblici: scatterà alle tre di notte e durerà fino alle sei di mattina, con deroghe previste solo per Ferragosto e Capodanno. La stretta sarà più severa per gli autogrill, dove non potranno essere vendita superalcolici a partire dalle dieci di sera. Per i ristoranti sarà obbligatorio possedere un etilometro, da mettere a disposizione dei clienti, per una prova prima di mettersi al volante. Unica concessione agli amanti della bottiglia, le tre ore al giorno di guida per recarsi al lavoro o per assistere un familiare disabile per coloro che hanno avuto la patente sospesa.

Attenzione anche alla guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. Tra le novità il test antidroga obbligatorio per i neopatentati, conducenti di mezzi pubblici, tassisti e autotrasportatori al rinnovo dei test professionali e il ritiro della patente dopo 3 sanzioni gravi.

Un’altra mini-stretta riguarda minicar e motorini: decuplicate le sanzioni per chi produce e commercializza minicar che superano i 45 km/h (si rischieranno fino a 4.000 euro di multa) e per le officine che tuccano i motocicli (multe fino a 3.119 euro). Sulle minicar sarà obbligatorio l’uso delle cinture.

Inoltre, sono stati modificati i limiti di velocità sulle autostrade. Al termine di una lunga discussione il Parlamento ha deciso di confermare la facoltà per le società autostradali di portare i limiti a 150 km/h nei tratti a tre corsie, a patto però che sia presente il tutor. Infine, la riforma permette di inserire la targa personalizzata e viene stabilito che per continuare a guidare gli ultraottantenni dovranno sottoporsi a una visita medica ogni 2 anni.

"La riforma del codice della strada che entrerà in vigore venerdì all’avvio del grande esodo estivo" ha annunciato il premier Silvio Berlusconi in una nota. "Il nostro governo nel 2003 con la patente a punti contribuì a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi. Con questo nuovo provvedimento, e con il miglioramento che gli investimenti in corso nelle infrastrutture apporteranno alla circolazione, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità sulle strade. Credo che queste siano buone notizie per gli italiani, specie alla vigilia dell’esodo estivo".

Soddisfatto anche il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, presente in Senato al momento della votazione: "E’ un risultato rilevante e atteso che darà più sicurezza sulle vie di comunicazione". "È il frutto di un lavoro comune di Governo e Parlamento – ha aggiunto Matteoli – che in questa occasione ha visto tutte le forze politiche convergere su un testo condiviso". "Il Codice – ha aggiunto Matteoli – sposa maggiore severità con la maggiore prevenzione e rappresenta per le Forze dell’Ordine uno strumento efficace per il loro delicato lavoro quotidiano. Fra le misure, particolare rilievo assumono il divieto di guidare sotto l’effetto di alcool o droghe per i neopatentati, i giovani fino a 21 anni e gli autisti professionali, le nuove norme restrittive per l’uso delle minicar e un sistema di perdita e riacquisto dei punti della patente più severo ed efficace. Di grande rilievo – ha concluso il ministro – anche la previsione della sicurezza stradale come materia obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado".

Per il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, si tratta di "una riforma organica del settore" il cui via libero definitivo "prima del grande esodo estivo consente di attuare subito le nuove regole, con immediate ripercussioni sugli automobilisti indisciplinati. Rigore e fermezza sono state le parole d’ordine di questa riforma, le cui finalità sono proprio la riduzione del numero degli incidenti e della mortalità. Più controlli, quindi – ha aggiunto Gasparri – grazie all’indispensabile contributo delle forze dell’ordine, ma anche regole più restrittive per ridurre le principali cause di incidenti, come il consumo di alcol e droga o l’inesperienza dovuta alla giovane età".

Gli fa eco il presidente della commissione Lavori pubblici, Luigi Grillo (Pdl, secondo il quale "siamo di fronte alla prima vera organica riforma di struttura del codice della strada, dopo che per molto tempo, anno per anno, si è cercato di emendarlo con interventi settoriali, categoriali e marginali. Oggi, invece – ha concluso Grillo – siamo giunti alla conclusione di un lungo iter, che per presenta all’opinione pubblica del nostro Paese un testo che ha il merito di incidere nel profondo, che modifica le norme vigenti mediante l’introduzione di istituti nuovi e regole più severe, tutti funzionali a creare le condizioni per una maggiore sicurezza sulle strade".

"Va apprezzata la sensibilità dimostrata dal Parlamento rispetto alla necessità di assicurare alla vigilia dell’esodo estivo l’entrata in vigore delle nuove norme. Le novità introdotte potranno realmente contribuire alla prevenzione dell’incidentalità stradale in Italia e a promuovere comportamenti più consapevoli e responsabili soprattutto da parte dei giovani". Lo dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi, che esprime un giudizio positivo sul lavoro svolto dalla Camera e dal Senato. "Siamo inoltre soddisfatti – ha detto Gelpi – perchè il testo accoglie diverse proposte dell’Aci, dal principio ‘Chi guida non beve’, alla prova pratica per condurre ciclomotore e minicar, alla destinazione per fini di sicurezza stradale di parte dei proventi delle multe".