La riforma Renzi? “Un ponte verso il nulla”
06 Ottobre 2016
di Redazione
Il Financial Times boccia la riforma costituzionale targata Renzi-Boschi. In un editoriale intitolato “Le riforme di Matteo Renzi sono un ponte verso il nulla”, il quotidiano londinese stronca la legge su cui gli italiani saranno chiamati a votare il prossimo 4 dicembre: “Contrariamente alle affermazioni di Renzi, le riforme costituzionali proposte faranno poco per migliorare la qualità del governo, della legislazione e della politica”, si legge nell’editoriale.
“L’Italia non ha bisogno di leggi da approvare più rapidamente possibile ma di meno leggi e migliori” che “siano scritte con cura e applicate nella realtà invece che essere bloccate o aggirate dalla pubblica amministrazione, interessi particolari e dalla burocrazia”. Il Financial Times smaschera Renzi anche sulle demagogiche uscite del premier sul ponte sullo Stretto. “Perchè Renzi, che aveva criticato nel 2012 il piano lanciato da Silvio Berlusconi bollandolo come uno spreco di denaro, sostiene ora di vederne dei pregi?”, si chiede il giornale.
FT interpreta la mossa di Renzi sul ponte come un maldestro tentativo di strizzare l’occhio all’elettorato del centrodestra italiano. A proposito della riforma del Senato, si sottolinea che l’attuale camera alta del nostro parlamento “non sarà più eletto con il voto popolare diretto, ma sarà composto principalmente da consiglieri e sindaci regionali”.
Renzi sostiene che le modifiche alla Costituzione daranno più stabilità al sistema istituzionale, aggiunge l’editorialista, ma dimentica che i governi italiani hanno già battuto tutti i record quanto a produzione legislativa: negli ultimi decenni, il Parlamento italiano ha approvato più leggi di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito. Il quotidiano londinese individua nella “frammentazione del sistema politico italiano” la vera causa della debolezza italiana.
Non si salva neppure la legge elettorale, l’Italicum, giudicata “una cattiva riforma”. “Nelle capitali europee,” conclude il quotidiano, “si ha la sensazione che Renzi meriti di essere sostenuto. Un’Italia senza timone, vulnerabile a una crisi bancaria e al movimento Cinque Stelle, causerebbe seri problemi”, ma secondo il Financial Times una sconfitta di Renzi al referendum costituzionale del 4 dicembre non è destinata per forza a destabilizzare l’Italia.
