Home News “La risoluzione del parlamento italiano che riconosce il Polisario non aiuta le trattative in corso”

“La risoluzione del parlamento italiano che riconosce il Polisario non aiuta le trattative in corso”

1
13
Intervista a Tajeddine Baddou di Dimitri Buffa

“Secondo me la maggior parte dei vostri parlamentari che hanno votato la mozione alla Camera sul riconoscimento diplomatico del Fronte Polisario non sanno neanche quello che hanno votato. Non conoscono geograficamente neppure dove si trovi l’ex Sahara spagnolo né tantomeno sanno nulla della storia di questa regione da dove provengono un po’ tutti gli abitanti del Marocco moderno.. io ne ho parlato sia con Prodi sia con D’Alema e ho avuto ampie rassicurazioni che a questo voto non seguirà alcuna conseguenza pratica perché non vincola il governo italiano... d’altronde ciascuno è libero di fare quello che crede, se un domani si presentasse qualcuno a nome del Fronte Polisario per avere un riconoscimento diplomatico e l’Italia glielo concedesse voi fareste ridere tutto il mondo e io il giorno dopo preparerei i miei bagagli e me ne tornerei a Rabat dopo avere chiuso l’ambasciata qui a Roma”.

Tajeddine Baddou , ambasciatore del regno di Marocco in Italia, è persona dotata di grande sense of humour. E naturalmente prende a ridere la sola ipotesi che quel voto alla Camera che meno di un mese fa per poco non ha provocato una crisi diplomatica tra l’Italia e il Maghreb possa mai tradursi in una conseguenza pratica. Però, sempre ridendo avverte: “quel voto è stato letteralmente uno scandalo e ha anche nociuto alla trattativa in corso all’Onu in cui il Marocco ha messo sul piatto della bilancia il riconoscimento di un’ampia autonomia per la zona popolata dai saharawi, purchè venga riconosciuta e non messa in dubbio l’unità territoriale del regno di Mohammed VI.”

Ambasciatore Baddou come spiega quel voto alla Camera?
“Esiste una lobby, in Italia come in Europa, che fa proprie le tesi dell’Algeria contro il Marocco e che riconosce dignità ai separatisti del Polisario che da quel paese sono strumentalizzati. Però sono sicuro che se prendessi uno per uno i deputati che hanno votato il riconoscimento diplomatico del Polisario non mi saprebbero neanche dire esattamente dove si trova geograficamente quella zona né quale sia il legame storico con il Marocco.”

Già, quale è questo legame che non vi farà mai rinunciare alla zona contesa con l’Algeria e i separatisti?
“Le dico solo questo, la storia del Marocco moderno è la storia della trasmigrazione delle genti dal sud sahariano al nord. Ciascuno di noi ha avi che provengono da  quelle terre.. per un marocchino è semplicemente impensabile a uno stato sahariano separato dal proprio paese. E non creda che gli abitanti di quei posti la vogliano questa indipendenza, ci sono solo i separatisti che la desiderano. Ma ogni paese ha i propri separatisti, compresi voi nel Nord Italia, in Sardegna e nella mia adorata Sicilia. Gente che rappresenta solo se stessa: basta non dar loro retta e il problema non si pone neanche.”

Ma chi fa parte di questa lobby?
“E’ trasversale ed è strumentalizzata dall’Algeria per motivi di politica interna. In origine era monopolizzata dai comunisti, ma alla Camera in Italia è stato decisivo il voto dell’Udc e l’astensione di Forza Italia. “

Che reazioni ci sono state in Marocco a quel voto?
“La cosa è stata giudicata del tutto inopportuna in un frangente in cui il nostro paese sta facendo con l’approvazione delle Nazioni Unite, di cui l’Italia è in questo momento membro temporaneo del consiglio di sicurezza, il massimo sforzo di mediazione per risolvere una volta per tutte questa contesa territoriale. Sa che vuol dire la parola “scandalo” in greco? Sassolino, inciampo, ebbene quel voto è stato giudicato letteralmente uno scandalo”.

E ora che succederà?
“Io credo niente. Ho parlato con Prodi e D’Alema e mi hanno rassicurato che quel voto non impegna il governo e non rappresenta la linea dell’Italia che in questo momento ha un ruolo diplomatico molto credibile in tutto il bacino Mediterraneo ma che, se di fatto militasse a favore di una delle due parti in campo, cioè l’Algeria, sarebbe destinata fatalmente a perderlo. Poi ho parlato anche con Diliberto che mi ha dato ragione e che non sapeva che il suo responsabile esteri Iacopo Venier ci ha dipinti come uno stato colonialista. La mia impressione è che quel voto resterà lettera morta pur costituendo una gaffe.”

E se domani si presenta qualcuno che vuole essere accreditato come ambasciatore del Fronte Polisario?
“Sarebbe una cosa ridicola, sarebbe come riconoscere a un membro dell’Eta lo status diplomatico di rappresentare il popolo basco. Tutto il mondo vi riderebbe dietro e  io l’indomani farei le valigie per Rabat dopo avere chiuso l’ambasciata qui a Roma.. ma è una ipotesi che non voglio neppure prendere in considerazione..”

Parliamo di lotta al terrorismo allora. I servizi di sicurezza italiani mettono in guardia anche i turisti che si recano nel Nord Africa dal pericolo di Al Qaeda nel Maghreb. Cosa si può fare per evitare attentati in Italia e in Marocco?
“Il terrorismo internazionale rappresenta l’attuale perversione della globalizzazione e non ci sono più paesi sicuri. Detto questo anche la lotta a esso è globale e le intelligence marocchine e italiane cooperano benissimo insieme e l’ultima operazione di Perugia ne è la testimonianza pratica. Certo poi i focolai di tensione in Medio Oriente, la situazione in Iraq, il problema dell’Iran insieme a tutto quello che sta accadendo in questo momento, non aiuta ad arginare la predicazione dell’odio..”

E che occorerebbe fare allora?
“Oltre a proseguire gli sforzi diplomatici in tutte queste regioni e in altre ancora, bisogna vigilare insieme. I turisti italiani ed europei che si recano in Marocco dovranno tenere gli occhi ben aperti esattamente come noi che ci viviamo. I predicatori della jihad sono fanatici e ignoranti e possono fare proselitismo tra i giovani più ingenui ed ignoranti. Io ho parlato a lungo con il vostro ministro dell’Interno Giuliano Amato e gli ho ribadito che noi vogliamo che le moschee anche qui in Italia siano luoghi di culto e non di indottrinamento politico e ideologico. I predicatori dell’odio vanno segnalati, individuati, colpiti e isolati. In Marocco come in Italia, ed è proprio quello che stiamo facendo tutti insieme.”

L’incidente diplomatico dopo il voto della Camera che ha voluto riconoscere lo status diplomatico al fronte Polisario è chiuso dunque?
“Diciamo che da un certo punto di vista il caso neppure si è posto. Si porrebbe solo se il governo desse un seguito a quella mozione. Ma io ho avuto rassicurazioni in tal senso un po’ da tutti, compreso il presidente della Camera  Fausto Bertinotti. Consideriamo quello che è successo un incidente di percorso, una cosa inopportuna che ha nociuto alle trattative in atto all’Onu e al ruolo di equilibrio tra le parti sempre svolto dall’Italia e magari anche uno scandalo nel senso dell’etimologia greca della parola.. ma niente di più.”

  •  
  •  

1 COMMENT

  1. la verità esploderà un giorno
    Il Marocco fa finta di non conoscere i diritti del popolo Saharawi. la neve scioglierà al sole un giorno, e la verità esploderà alla faccia dell’ usurpatore del territorio del popolo Saharawi.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here