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La rivolta dei professionisti che non si arrendono, le proposte di Azienda Italia

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Far ripartire la nostra economia è il vero obiettivo che dobbiamo porci in questo momento. La pandemia generata dalla diffusione del Coronavirus non è ancora alle nostre spalle, sebbene la letalità del Covid-19 abbia perso vigore. Tuttavia, sono molti i settori produttivi attualmente in sofferenza: dal turismo alla produzione industriale, dall’abbigliamento fino ad arrivare a ciò che viene ritenuto superfluo dal consumatore finale. E’ necessario dunque dare una sferzata al mercato del lavoro, affinché si possano preservare numerosi posti di lavoro. In tale prospettiva si inserisce la nascita di Azienda Italia, un’associazione nata durante il periodo dell’emergenza Covid, con l’ambizione di dialogare con tutte le forze politiche in campo.

“L’associazione non è nata per caso – ha dichiarato al nostro giornale Andrea Minazzi, Vice Presidente e Segretario di Azienda Italia -; in piena emergenza Coronavirus, abbiamo compreso lo scenario che si stava delineando e con cinque cofondatori abbiamo lanciato questa realtà associativa insieme al documento strategico Italia 2050. E’ un’associazione trasversale che racchiude tutto il mondo del lavoro ma anche studenti, pensionati e casalinghe. Vogliamo partire da una politica nuova, di coesione e non di divisione, una politica che preveda investimenti in tutta Italia”. Per questo, “abbiamo formulato proposte di emendamento al Decreto Rilancio che di rilancio non ha nulla: tre milioni di italiani aspettano ancora la cassa integrazione e rischiamo di perdere il nove per cento del Pil solo con le mancate entrate del settore turistico. Noi – ha precisato poi Minazzi – non ci identifichiamo né con la destra né con la sinistra; il nostro ruolo è quello di influenzare la politica. Abbiamo notato che alcune forze politiche stanno adottando le nostre proposte; tuttavia, il Presidente del Consiglio Conte esprime parte di una maggioranza che non vuole interloquire con gli altri”.

E se Azienda Italia riesce a far breccia nel cuore della politica “perché rappresentiamo tutto il mondo del lavoro”, Minazzi ha ribadito che non c’è conflittualità tra il loro soggetto associativo e Confindustria: il dialogo con tutte le forze in campo resta la vera priorità dei cinque cofondatori. Una priorità dimostrata anche dall’importanza attribuita al Piano Strategico “Italia 2050”, piano che racchiude una strategia di lungo periodo in grado di riportare l’Italia ad essere leader nello scenario europeo ed internazionale.

Insomma, Azienda Italia è nata da poco tempo ma ha già le idee chiare: raggruppare tutti i soggetti del mondo del lavoro e dell’imprenditoria, formulare proposte valide e sottoporle all’attenzione delle istituzioni. Siamo certi che le forze politiche ne terranno conto: per ripartire serve unità e coesione. E’ questo il momento di ascoltare e coinvolgere tutti, ognuno con la propria visione del Paese e dell’economia nel suo complesso.

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