La sanità in Abruzzo ha i conti in ordine ma l’intersindacale non vuole più “badanti”
29 Gennaio 2013
di Redazione
L”intersindacale sanitaria alza la voce per dire stop al commissariamento della sanità abruzzese. I sindacati hanno lanciato un appello al presidente Chiodi, spiegando che non c’è più bisogno di "badanti" nella sanità regionale.
Le rivendicazioni, le richieste e le proposte fatte dall’intersindacale sono dettagliate, e riguardano oltre alla fine del commissariamento l’attenzione alla "allocazione delle risorse, l’integrazione tra i distretti sanitari e i medici di base, l’assistenza domiciliare, la dipartimentalizzazione degli ospedali e la mancata realizzazione dei contri di costo".
L’intersindacale conclude criticando il "miracolo" della rivoluzione fiscale di Chiodi raccontata dal settimanale Panorama, pungolando il governo della regione a fare di più, visto che a loro dire c’è stata solo "una evidente e ingiustificata contrazione delle prestazioni sanitarie".
Eppure le azioni della giunta Chiodi hanno prodotto il riordino dei conti sanitari, una massiccia riduzione del debito, le Asl in pareggio nel 2011. E il risultato di queste buone pratiche ha permesso la riduzione delle addizionali Irper e Ires.
La riorganizzazione del servizio sanitario abruzzese secondo standard di responsabilità che vanno nella direzione del federalismo regionale è stata il risultato di una visione che si basa sulla centralità della persona umana e sulla continuità e sulla integrazione delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie.
