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Condannati sette membri della 'Grande Rischi'

La sentenza della discordia dell’Aquila fa divampare le polemiche

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Sta destando particolare scalpore nell’opinione pubblica e nei giornali, italiani e internazionali, la sentenza emessa lunedì dal Giudice Marco Billi del Tribunale dell’Aquila. Tema della decisione dell’organo giudicante, la terribile scossa delle 3.32 del 6 aprile 2009 di magnitudo 6,3 della Scala Richter che, ricordiamo, provocò 309 vittime e il ferimento di oltre duemila persone.

Franco Barberi (presidente della Commissione grandi rischi), Enzo Boschi (presidente dell’Ingv), Mauro Dolce (direttore del servizio sismico della Protezione civile), Bernardo De Bernardinis (vicecapo della Protezione Civile), Giulio Selvaggi (direttore del Centro nazionale terremoti), Claudio Eva (docente di Fisica all'Università di Genova) e Gianmichele Calvi (direttore di Eucentre) sono stati condannati a sei anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, per aver – a detta del dispositivo letto in aula, ndr – causato la morte di 29 persone e il ferimento di quattro. Inoltre, i sette dovranno pagare un risarcimento complessivo di 7,8 milioni di euro, più i danni in sede civile. In entrambi i casi, è responsabile in solido con i condannati anche la Presidenza del Consiglio.

Il perché di detta condanna risiede in quanto accaduto in una riunione del 31 marzo 2009, ove non venne dato alcun seguito all’allerta di rischio di una forte scossa di terremoto nell’aquilano. Lo sciame sismico, infatti, imperversava da giorni. E il capo della Protezione civile di allora, Guido Bertolaso, convocò l'incontro per fare il punto della situazione e, evidentemente, lanciare un allarme (eventuale). Un allarme mai scattato, in base alla distinzione etimologica (e fattuale) tra possibile/impossibile e probabile/improbabile. Dal verbale della riunione, un piccolo stralcio: “Siamo in una delle zone più sismiche d'Italia, in cui una grande scossa prima o poi si verificherà, ma non si può dire con precisione quando". Sembrerà semplicistica e approssimativa, l’analisi, ma esperti d’ogni sorta potranno concordare con le conclusioni appena citate.

Immediate le reazioni dal mondo accademico. Non senza ragioni, occorre dirlo. Già perché sciame sismico, di per sé, non presuppone una forte scossa succedanea. Può essere, ovvio, un forte elemento indicatore, ma mai conseguenza diretta e naturale dello sciame precedente. Critiche, dunque. Anche aspre. E’ il geologo Mario Tozzi, dalle colonne de La Stampa, a sferrare l’attacco più duro alla decisione del Tribunale del capoluogo abruzzese: “Una sentenza assolutamente incomprensibile da un punto di vista scientifico, e profondamente diseducativa”, perché – è sempre Tozzi a parlare – “questa sentenza ci dice che sì, i terremoti italiani sono prevedibili e che si farebbe bene a evacuare intere regioni anche per minimi allarmi”. Critiche senza esclusioni di colpi, poi, anche da oltre confine. Ad esempio, dall’Ong americana Union of Concerned Scientists: “Decisione assurda e pericolosa”, “il presidente Napolitano dovrebbe intervenire". Mentre per Shinichi Sakai, professore associato dell'Earthquake Research Institute di Tokyo, "Se fossi stato io lì avrei detto le stesse cose perché non è possibile stabilire quando può verificarsi una forte scossa sismica".

Considerazioni tecniche a parte, la sentenza attira su di sé non poche perplessità anche e soprattutto sul piano giuridico. Per il Codice Penale (ex art. 43), un reato “è colposo, o contro l'intenzione, quando l'evento, anche se preveduto, non è voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline”. In altre parole, si ha colpa a seguito di una condotta contraria alle cosiddette “regole cautelari derivanti da massime di esperienza e/o fonti normative generali”. Di fronte a un assunto simile, la condanna ai membri della Commissione Grandi Rischi – per molti – avrebbe dell’incredibile nella misura in cui, in base a quanto già detto in precedenza, allo stato delle cose non è (ancora) possibile prevedere terremoti. Certo, occorrerà leggere con dovizia di particolari le motivazioni della sentenza. Tuttavia, dal dispositivo, più d’un dubbio sull’attribuzione dell’elemento psicologico della colpa non può che balzare immediatamente agli occhi anche di un medio osservatore.

Infine, un dato. La decisione de quo ha mietuto le prime vittime illustri: nella mattinata di martedì, s’è dimesso il presidente della Commissione Grandi Rischi, il fisico Luciamo Maiani. Le motivazioni, in un comunicato diffuso dallo stesso Maiani: "Non vedo le condizioni per lavorare serenamente", ha voluto dichiarare. Causa delle dimissioni, quindi, ''l'impossibilità che la Commissione grandi rischi possa lavorare serenamente e offrire pareri di alta consulenza scientifica allo Stato in condizioni così complesse. Va chiarito che le nostre consulenze sono gratuite”proseguito Maiani. “E Il governo dovrà ora affrontare il problema dell'allontanamento degli scienziati dalle istituzioni pubbliche". E ancora, “al momento non conosciamo le motivazioni della sentenza né il percorso concettuale del giudice, però conosciamo quello del pm e da qui non vedo le condizioni necessarie per continuare". A stretto giro, le dimissioni dell'intero ufficio di presidenza della Commissione nazionale, composto oltre che dal presidente Maiani, dal presidente emerito Giuseppe Zamberletti e dal vicepresidente, Mauro Rosi.

Insomma, le polemiche sono destinate ad aumentare di giorno in giorno. Vero, civiltà giuridica impone – giustamente – di attendere le motivazioni della sentenza. Ma in base al dispositivo e alle relative pene comminate agli imputati non può che perplimerci sin da ora la sentenza che condanna gentiluomini del calibro di Enzo Boschi e Franco Barberi.

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18 COMMENTS

  1. Sentenza de L’Aquila
    Nopn sarebbe ora di “rottamare” la magistratura, vera “sfascista” dell’Italia?

  2. Questa sentenza è
    Questa sentenza è incredibile e ingiusta. Se fosse successo il contrario, cioè se fosse stato dato l’allarme cosa sarebbe successo? Avrebbero evacuato L’Aquila ? Per quel che ne so, nessun terremoto è prevedibile, tuttora in varie zone d’Italia ci sono continuamente scosse, e quindi ci dovrebbero essere sempre paesi con allerta massima e persone che lasciano le proprie case? L’unica cosa sensata è costruire in modo adeguato, anche se purtroppo, come si è visto in Giappone, se il sisma è veramente forte non c’è molto da fare. Purtroppo il nostro paese è sempre a rischio, ma dare la colpa di un terremoto a delle persone è da ignoranti.
    Paola

  3. Bravo comico Billi
    I telegiornali in USA non danno molto spesso notizie dall`estero, Italia inclusa. Oggi pero’ la incredibile ed assurda sentenza di questo giudice Billi ha scaturito il ridicolo nella tonalita’ dell`annunciatore televisivo che l`ha trasmessa sbalordito.
    Grazie giustizia italiana, magistratura, capo supremo della stessa, per continuare a ridicolizzare l`Italia nel mondo intero. E questo solo per screditare con odio chi all`Italia ha dedicato con passione tutto se stesso, il suo tempo prezioso, la sua immagine, ottenendo risultati insperati tra mille difficolta’ procurate a proposito, sia a lui che ai suoi sostenitori, collaboratori ed al suo periodo di buon governo. A forza di convulsi e disonesti stratagemmi son riusciti a farlo esaurire ed ora continuano con quanto lui di buono ha lasciato. L`Italia non si merita tutto sto’ fango, ma purtroppo molti dei suoi cittadini si!

  4. …E poi ci si lamenta pure
    …E poi ci si lamenta pure che la nostra magistratura – in fondo a qualunque classifica qualitativa – sia la burletta del pianeta…

  5. C’è il reato di procurato
    C’è il reato di procurato allarme.Quindi sembra che,per non finire in galera,bisogna solo azzeccarci sempre.Esattamente come fanno i nostri gloriosi magistrati,che tutto il mondo ci invidia.

  6. l’applicazione delle leggi
    Può darsi che questa sentenza convinca una buona volta i nostri legislatori che il guaio non sta nelle leggi (vedi intercettazioni, diffamazioni, corruzione) ma nella applicazione delle stesse leggi.
    E’ inutile sforzarsi a fare leggi “perfette”, quando l’applicazione e l’interpretazione è carente.

  7. Diciamola tutta Se non si è
    Diciamola tutta Se non si è in grado di prevedere un terremoto non si dovrebbero percepire dei compensi per delle consulenze,in merito, che non hanno alcuna valenza scientifica. Resto dell’opinione che le uniche vittime illustri sono i 309 morti di L’aquila.

  8. @ Francesco Mangascià
    Caro Francesco ma tutti gli esperti e le persone di buon senso ci dicono che i terremoti non si possono prevedere, cosa ci azzecca dunque il compenso? Caro è proprio cattiva retorica che non aiuta certo a risolvere i problemi. Se vogliamo parlare di stipendio perchè non diciamo che questi meravigliosi eroi della democrazia giudiziaria prendono lo stesso stipendio di un parlamentare ma a differenza loro non sono responsabili di nulla, almeno i politici vengono cacciati o incarcerati se sbagliano.Dai su, facciamo le persone serie!

  9. Caro Francesco, no, i
    Caro Francesco, no, i terremoti non possono (affatto e ancora) essere previsti. Cordialmente.

  10. Serve solo una riforma
    Non serve perdere tempo a discutere, serve una riforma profonda. Tralaltro il PM ha affermato che “un processo penale e’ una sconfitta per l’intera societa’ – come se le colpe dei reati fossero sempre della “societa'”.
    In soli pochi giorni,la signora Cristallo e l’amante Rubino sono stati assolti per l’omicidio del marito della Cristallo, in quanto per “legittima difesa”. E si che l’invito a cena con accoltellamento del marito era stato inequivocabilmente provato come programmato dai due. Ed anche il reato di occultamento di cadavere (trovato nel mare con pesi da sub un mese dopo)e’ andato prescritto…. Ed ora la madre tirera’ su i figli minori – quando anche la curatrice minorile nominata dal tribunale aveva richiesto la sua colpevolezza.
    Ancora, il tipo che ha investito ed ucciso due turiste irlandesi guidando ubriaco ed alta velocita’ sul Lungotevere di Roma di sabato notte e’ stato condannato in appello a 5 anni (2 e mezzo per morto), quando il c.p. per l’omicidio colposo plurimo stradale prevede un massimo di 15 anni. E che dire dell’illustre professionista con 20 piante di marijuana alte due metri sul balcone, assolto qualche anno fa in Cassazione perche’ le piante non erano ancora fiorite, e quindi prive dell’agente stupefacente THC?

  11. …e ancora…
    e sempre questi fantastici difensori della giustizia sociale: Forlì, il giudice, analizzando il caso di uno studente straniero, ha ritenuto che una quantità di droga “abbondante”, come quella trovata al giovane dai carabinieri, possa essere considerata una scorta in vista delle vacanze, quando può essere più complicato procurarsene…e già questa società ingiusta e retrogada che non ha installato i distributori automatici di cocaina….

  12. Sovranaturale/Natura/Class action
    rispettando naturalmente le vittime e chi è stato danneggiato dal terremoto avvenuto e che purtroppo avverrà in altri luoghi, consiglio a qualche profittatore mass-mediatico di proporre una Class-action contro il Sovranaturale o la Natura (secondo naturalmente le fedi e convinzioni). Rimane solo un dubbio: la sede del processo sarà a Roma o Bruxelles?

  13. @ezio…
    Ezio, caro, a Roma potrebbe innestarsi un conflitto di interessi, sai, la sede del Papa, le case di Bertolaso e le sue massaggiatrici, non si sa mai. Io voto per Bruxelles.

  14. Oltre che del delirio
    Oltre che del delirio d’onnipotenza d’una certa magistratura, questa sentenza è frutto anche d’una certa “idolatria” della “Scienza” con la “S” maiuscola. Per i media – e per il cervello bacato di certi giudici e degli amministratori, a cui spettava casomai di dare l’ordine di evacuazione – una frase come “una grande scossa prima o poi si verificherà, ma non si può dire con precisione quando”, detta dalla commissione GR, significa, o quasi, “la Scienza ha escluso che una grande scossa possa verificarsi nell’immediato”. Ma la “Scienza” con la “S” maiuscola non esiste, e quella realmente esistente – con la “s” minuscola – non parla, parlano gli scienziati, che dicono quello che sanno. Non sono l’oracolo di Delfo, il quale ci azzeccava sempre, perché dava risposte interpretabili – post eventum, ovviamente! – con due significati letteralmente opposti! Ho fatto il ricercatore per una quarantina d’anni, e tutte le volte che ho formulato un “abbozzo” di teoria, non ho mai preteso di “enunciare la Verità”, ma solo di dare un’interpretazione razionale dei dati sperimentali.

  15. Egregio Fra Diavolo,
    Egregio Fra Diavolo, facciamo i seri davvero e sciogliamo questacommissione visto che costa senza essere utile anzi è addirittura fuorviante. Caro
    Del Vecchio, ma che si son innalzati a fare se non sapevano nulla. Meglio uno scienziato che si fa influenzare dalla politica che 100 come l’esatto contrario. Via questa commissione.Perché per qualcuno che si dichiara disperato e ne son tanti che invece sono ormai, purtroppo , seppelliti.Ma si scusassero almeno

  16. @Francesco Mangascià
    Caro Francesco, il problema è meno estremo di quello che lo vuoi fare apparire. E’ vero che siamo nel tempo dei tagli alle strutture pubbliche (e la cosa mi rende felice…chissa quando riusciremo a chiudere le scuole di Sato?) ma ci sono dei costi che ci possono ragionevolmente stare. La domanda è: abbiamo bisogno di qualcuno si interessi di grandi rischi, studi il problema, mantenga monitorata la situazione e via dicendo? Si. Sono queste persone figli di Dio per cui conoscono perfettamente il futuro? No. In questa forbice occorre posizionarsi. Qualsiasi pretesa di onniscienza scientifica è ideologica. Definire inutile una persona e il suo lavoro perchè non è Dio è davvero raccapricciante. Sono morte delle persone è vero ma usarle per una polemica sterile mi sembra disgustoso. Un abbraccio

  17. non credevo..
    La sismologia non è la scienza che studia la previsone dei terremoti… la ricerca in campo geologico e sismologico fornisce gli strumenti per la prevenzione e la definizione delle norme antisismiche, produce continuamente nuovi dati e conoscenze su un fenomeno sul quale fino ancora a 20-30 anni fa si sapeva ben poco, traccia delle mappe del territorio, fa servizio di sorveglianza e allerta. Detto questo, vorrei farvi presente una notizia che non fa notizia:
    Dal 31 Dicembre, grazie anche alla spending review, 250 ricercatori, tecnici e amministrativi dell’INGV verranno buttati fuori e l’istituto non sarà più in grado di garantire il servizio di sorveglianza sismica e vulcanologica del nostro paese.. si tratta di personale precario, si, ma altamente specializzato che da più di dieci anni è impegnato nella ricerca con riconoscimenti internazionali e che contribuisce in maniera determinante non solo al servizio di monitoraggio h24 (in alcuni settori, ricerca e monitoraggio sono retti quasi esclusivamente da precari) ma anche a gestire progetti e portare nuovi fondi di finanziamento esteri nel nostro paese.
    Tutto questo passa inspiegabilmente sotto silenzio, forse perchè in clima pre-elettorale si vuole congelare la questione per poi avere all’occasione un fiore all’occhiello da presentare, o forse perchè è proprio vero che la politica sta facendo di tutto per affossare il nostro paese senza guardare in faccia nessuno..
    http://precariatingv.wordpress.com/

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