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I Balcani visti da Belgrado

La Serbia non si arrende e dice no al Kosovo indipendente

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Il ministro degli Esteri serbo  Vuk Jeremic sceglie la via della legalità e sostiene l’idea di portare la questione kosovara davanti alla Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite. Lo ha dichiarato ieri  durante la tavola rotonda dal titolo “La Serbia, i Balcani, l’Europa” che si è svolta nelle sale della Fondazione Magna Carta, la stessa che ha organizzato l’evento.

All’incontro con il diplomatico serbo partecipavano  Corrado Clini, direttore generale per la Ricerca Ambientale e lo sviluppo del ministero dell'Ambiente , l’ex ministro degli Esteri Gianni De Michelis, il rappresentante permanente presso l’Unione Europea a Bruxelles Silvio Fagiolo, il presidente della commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati Umberto Ranieri e il professor Vicotr Zaslavsky.

La discussione si è concentrata sul tema del Kosovo e sulla sua dichiarazione unilaterale di indipendenza dallo stato serbo, indipendenza che l’Italia di Prodi, insieme a Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti ha riconosciuto. Il governo serbo non ha gradito: "I legami politici ed economici stavano assumendo la forma di un partenariato strategico – sono le parole del ministro Jeremic, che continua - "la decisione del precedente governo italiano di riconoscere la dichiarazione unilaterale di indipendenza ha disturbato le nostre fiorenti relazioni".

Quello del Kosovo è un problema di diritto internazionale ed è per questo che il ministro di Belgrado intende mettere a tacere le polemiche politiche rimettendo il caso nelle mani della Corte Internazionale di Giustizia a cui l’Assemblea Generale dell’Onu chiederà di esprimersi con un parere consultivo. L’Assemblea Generale si riunirà a settembre a Jeremic cerca consensi. La Serbia non intende riconoscere l’indipendenza del Kosovo rivendicando sul territorio il diritto di sovranità, anche contro chi lo attacca sul tema del principio di autodeterminazione dei popoli.

“La dichiarazione unilaterale di indipendenza – denuncia Jeremic – è stata fatta in violazione della legge internazionale, non ha ricevuto il necessario avallo né lo avrà da parte degli organismi delle Nazioni Unite. Questo lascia un buco nero nel centro della regione”.

Rispondendo alle domande degli altri ospiti della Fondazione, Jeremic chiarisce che sicuramente soluzioni di compromesso sarebbero state auspicabili, considerato anche che una minoranza serba interna al Kosovo non aspira a staccarsi dalla nazione a cui più si sente vicina per cultura, storia e tradizioni, ma, afferma “la Serbia non avrebbe mai potuto accettare di commerciare la propria sovranità”.

In conclusione del suo intervento il ministro Jeremic espone un quesito, per il quale non vuole risposta ma che sottende una riflessione: molti paesi europei, tra cui l’Italia, si sono schierati in difesa del popolo kosovaro che vuole rendersi autonomo, autodeterminarsi, in considerazione anche dei trattamenti inumani e degradanti subiti durante le operazioni di pulizia etnica attuate da Slobodan Milosevic. La stessa attenzione l’Europa non la pone sulla questione dei curdi, anche loro un gruppo etnico senza uno stato-nazione, anche loro repressi nel sangue, anche loro in cerca di indipendenza del Kurdistan. Perché?

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9 COMMENTS

  1. La Serbia non si arrende……
    Bellissimo articolo, scritto da una brava giornalista, competente e molto documentata.

  2. pensateci…
    …la vera pulizia etnica l’ano fatta i kosovari(albanesi)…ecco perche sono rimasti pochi serbi in kosovo,e adesso sono la minoranza….il problema e molto piu profondo…..
    la terra sacra per i serbi e kosovo,come per gli italiani la citta di roma….come vi sentireste voi…?

  3. Vorrei dire a marco che
    Vorrei dire a marco che dando un comento del genere fai VERAMENTE UNA FIGURACCIA..POVERO TE PER L’IGNORANZA CHE PORTI DIETRO…LEGGI DI PIù…NON HAI LA PIù PALLIDA IDEA DELLA STORIA!!!!!!!!!
    LA SERBIA DEVE CAPIRE CHE è FINITA L’ERA DEI IMPERIALISMI…PRIMA ACETTANO LA VERITà PRIMA SI DIMOSTRANO UN POPOLO RISPETTOSO…LA SERBIA HA LA PROPIA GRANDE STORIA E NON HA BISOGNO DEL KOSOVO PER TROVARE LE RADICI DELLA SUA STORIA…I SERBI SONO STANCHI DELLE GUERRE…NON SI VIVE GUARDANDO AL PASSATO E A UNA BATTAGLIA DEL 1300!!! è ASSURDO, è VITTIMISMO E LA SERBIA NON HA PER COSA VITTIMIZZARSI..HA LA PROPIA STORIA, CULTURA E NON DEVE PRENDERE IN PRESTITO LA STORIA E LA CULTURA DEL KOSOVO.

  4. Volevo dire a Marco che con
    Volevo dire a Marco che con il comento che ha datto ha fatto una GRAN BELLA FIGURACCIA!! POVERO, NON HAI LA PIù PALLIDA IDEA DELLA STORIA!! MA FAI RIDERE..
    LA SERBIA DEVE CAPIRE CHE IL KOSOVO è QUESTIONE CHIUSA…PRIMA SE NE RENDERà CONTO PRIMA SARà MEGLIO PER ESSA..I SERBI SONO STANCHI DELLE GUERRE E DEI POLITICI CHE VOGLIONO FARE LE GUERRE…BASTA GUARDARE SEMPRE INDIETRO, NON SIAMO MICA NEL 1300 E LA FAMOSA BATAGLIA ORMAI è MORTA E SEPOLTA..LA SERBIA HA LA SUA GRANDE STORIA E NON HA BISOGNO DI PRENDERE IN PRESTITO LA STORIA DEL KOSOVO…LA SERBIA HA ALTRI PROBLEMI DA AFFRONTARE, COME LA OCCUPAZIONE, L’INFLAZIONE, LA CRESCITA ECONOMICA CHE è FERMA…INVECE SI PREOCCUPA DEI PROBLEMI DI UN ALTRO STATO: IL KOSOVO…

  5. per marco e per gli albanesi
    ciao a tutti..
    sono un ragazzo macedone..i capricci dei popoli balcanici fanno sì che,tutti, ma tutti i popoli di quelle terre non riescano a liberarsi di ciò che sostanzialmente provoca il male, il male cronico: sarebbe il fottuto nazionalismo e l’orgoglio del cavolo, l’orgoglio che tutti nutrono dentro dentro di sè..e sarebbe la superiorità basata sui muscoli.. e questo perchè c’è un vuoto culturale. c’è questo vuoto culturale perchè la maggioranza delle persone è ignorante, ma ignorante forte. i serbi tanto, gli albanesi ancora di più..non parlo di tutte le persone ma comunque della maggioranza..
    i serbi si devono rassegnare della perdita di Kosovo, e gli albanesi devono finalmente iniziare a creare una società civile..di traffico di droga, armi e prostitute si può anche vivere. ma in quel caso devono smettere di invocare i diritti umani perchè i primi disumani sarebbero loro. e se si continua così bisognerebe dargli una bastonata che gli fa scendere sulla terra. così prenderanno la prima batosta come stato indipendente, il chè non sarebbe male. con i bambini bisogna fare così, ognitanto. se no, crescono male.
    basta con nazionalismi e cresciamo tutti insieme, e per bene.
    amo i balcani. saluti a tutti.

  6. Serbia deve andare avanti
    Serbia deve andare avanti non perdendo la speranza che vincerà forza del diritto e non diritto della forza(leggi:falsa democrazia occidentale e loro sateliti ignoranti)Andiamo avanti verso la libertà mondiale dalla babilonia americana(è loro sateliti ignoranti pseudoeuropei)La vera Europa si vergogna di essere guidata da casa bianca(leggi:griggia).Stop ignoranza! primitivismo!dollarocrazia!Diamo la speranza alle forze progressive e non alla promiscuità barbarica dei varii Bush,Solana,Clinton..etc

  7. storia e non opinione
    La Serbia non è cambiata affatto, ostacolando con tutte le maniere l’indipendenza del Kosovo fa macchiare ancora di più la sua storia. Mi chiedo se esistono veramente gli storici compettenti, seri e onesti in questo paese, dove si nega l’innegabile, dove si nega l’evidenza. La storia non è opinione. Il popolo albanese del Kosovo vive nella sua terra millenaria come discendente degli Iliri, un popolo nobile che ha una storia di dodicimilla anni. E’ possobile che gli Serbi arrivati solo dal vll secolo dopo cristo in poi (invadendo e attaccando le popolazioni autoctone albanese dell’epoca)vanno avanti con questa storia vergognosamente prettendendo ciò che non gli è mai appartenuto? E poi parlano di pace, quale pace? Ibrahim Rugova (figura per eccellenza della pace per i diritti umani)ha cercato solo in modo pacifico per anni e anni, ma tutto è stato inutile. Adesso gli albanesi vengono accusati dagli serbi per violenza sulla minoranza serba. La violenza genera violenza, non fatte la vittima, perchè siete stati voi a provocare e degenerare la situazione fino qui. Gli stupri, le case bruciate, le centinaia di miliaia di albanesi uccisi con la pulizia etnica, voi “pacifisti” ve li siete dimenticate? Per non parlare per i crimini in Bosgne..
    E’ vergognoso come travvisate la storia e imparare alle generazioni future solo una storia di menzogna sul Kosovo. Se la minoranza serba era molto più prima come scrivono qui (e questo è la prova che il popolo kosovaro non li ha mai agrediti, sperava solo tramite la pace per la sua indipendenza), ovvio che gli scontri non sono mancati, sia da una che dall’altra parte, ma molti serbi si sono allontanati volontariamente, non dimentichiamo. Fatte la vittima in nome della pace e umanità per pochi serbi che hanno abbandonato il Kosovo, ma come si può prettendere la pace quando voi stessi odiate a morte i kosovari, quando i kosovari hanno visto solo violenza da voi? Perchè questa ipocrisia?
    Smettetela, e cominciate a capire che i diritti umani sono fondamentali per un paese che cerca di entrare in UE, LO MERITATE DAVVERO?

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